28 ottobre 2021

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A Treviso il primo memorial Simone Scremin

In programma un convegno e un torneo di calcio quadrangolare in ricordo di Simone

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Scremin

TREVISO - Si svolgerà a Treviso il primo Memorial Simone Scremin, torneo di calcio organizzato dall’Amatori Calcio Santa Maria del Sile per ricordare la prematura scomparsa di Simone, venuto a mancare il 18 febbraio 2021 all’età di 27 anni.
Venerdì 17 settembre alle ore 18.00 a Palazzo Rinaldi presso la Sala Verde del Comune di Treviso si terrà il Convegno dal titolo: “I valori dello sport per la formazione dei giovani”, moderato dal manager sportivo Andrea Vidotti saranno presenti Ivan Scremin, papà di Simone e Presidente dell’Associazione “Il filo di Simo”, lo psicologo dello sport Jacopo Lodde, l’avv.to Roberta Brigato dell’Area Legale del Gruppo Mazzini.

Sabato e domenica il torneo quadrangolare di calcio amatoriale che si terrà al Campo Sportivo di Sant’Angelo, gentilmente concesso dall’Asd Condor Sant’Angelo a cui prenderanno parte: Ac Santa Maria del Sile, CD Provincia di Treviso, CA Canizzano, CA Sile.
Le partite di semifinale sono in programma sabato 18 alle ore 19.00 e alle 20.30, le finali domenica 19 alle 19.00 e alle 20.30. Durante il torneo sarà effettuata una raccolta fondi che verranno devoluti all’Associazione Il filo di Simo. Per assistere al convegno e al torneo è richiesto il Green Pass. Patrocinio del Comune di Treviso, collaborazione della Lega Amatori Calcio Treviso e dell’Endas Treviso, sponsor del Torneo e del Convegno il Gruppo Mazzini.

L'idea di creare un'associazione in memoria di Simone è nata nei giorni successivi alla sua scomparsa.

«La depressione? È come stare nelle sabbie mobili: ci entri e se non hai qualcuno che ti lancia una corda non riesci a venire su, ti inghiottisce» dice Ivan Scremin. «In tanti ci hanno contattato - racconta Ivan Scremin -, sia amici che conoscenti, e ci siamo resi conto parlando con le persone che quasi uno su cinque aveva problemi simili in famiglia o nella rete amicale. A quel punto ho capito che potevamo fare qualcosa e dare un senso a ciò che stavamo vivendo». Il primo obiettivo del Filo di Simo è quello di aiutare le famiglie, dare sostegno alle persone malate e ai loro familiari. Per questo sarà aperto a Treviso uno sportello, a cui le persone si potranno rivolgere, anche in forma anonima, per parlare e chiedere aiuto. Lo sportello sarà gestito da una rete di volontari e professionisti, psicologi e terapeuti che si stanno già rendendo disponibili a sostenere il progetto della famiglia Scremin.

«Vogliamo che la struttura sia solida - sottolinea il padre di Simone -: quando si potrà, organizzeremo degli eventi per raccogliere fondi da destinare ad altri che lottano con altre gravi problematiche sociali, come sicuramente mio figlio avrebbe desiderato. Questo è un periodo difficile per i giovani, sono sfortunati, ma sono convinto che la gioventù oggi abbia una grande potenzialità: i ragazzi devono ritrovare coraggio per affrontare la loro vita». Un altro messaggio di forza e speranza che si aggiunge al principale insegnamento che Scremin vorrebbe far arrivare a chi combatte contro la depressione che gli ha portato via il suo Simone, «che come il sole donava energia e vita». «È importante che chi soffre di questa patologia, così come chi sta accanto a queste persone, non si fermi al primo ostacolo: se ci si affida a persone e professionisti che possono davvero aiutare, se ne può uscire. Ma soprattutto, la depressione è una malattia come tutte le altre e come tale va affrontata, senza alcuna vergogna».

 

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