24 ottobre 2021

Treviso

A Treviso le erbacce alimentano le polemiche e anche la semantica

L'assessore all'ambiente Alessandro Manera risponde a Luigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso

| Leonardo Beraldo |

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erbacce

TREVISO – Da qualche tempo le erbacce crescono rigogliose lungo le vie cittadine di Treviso e Luigi Calesso, di Coalizione Civica per Treviso, sulla questione, ha divulgato una nota con il suo punto di vista (pubblicata anche nei social), tutt'altro che tiepida con la Municipalità.

"Pensavamo che tutto fosse stato risolto con l’assegnazione del servizio a Contarina sulla base di un disciplinare che prevede che l’erba venga falciata non un certo numero di volte prefissato durante l’anno ma quando raggiunge una certa altezza - scrive Calesso, che aggiunge -. Il canone precedentemente pagato dal Comune (intorno a 1.300.000 € annui) è stato aumentato di qualche centinaio di migliaia di euro per coprire i maggiori costi che Contarina sosterrà per garantire il maggior numero di interventi necessari per mantenere l’altezza dell’erba “sotto controllo”. In buona sostanza, il costo del servizio per il Comune è aumentato proprio per ottenere il risultato di non avere erba troppo alta in giro per la città”. 

Interpellato sulla questione, l’assessore Alessandro Manera difende le scelte della maggioranza spiegando che: “Bisognebbe spiegare – e se volessero, sarò ben contento di farlo personalmente - agli esponenti dell’opposizione la differenza tra sfalcio e malerbe. La prima attività riguarda i prati, e non mi risulta ci siano problemi di sorta nel nostro territorio. Per quanto riguarda le seconde, che sono il nocciolo della questione, le procedure e i prodotti d’estirpazione devono essere meno impattanti per l’ambiente degli scorsi anni: ci sono normative che sono cambiate e stiamo studiando il metodo più consono ed efficace per risolvere il problema”.
 

 


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