03 giugno 2020

Treviso

Treviso di nuovo nella morsa dello smog, Pm10 alle stelle

Altra domenica di sforamenti, polveri sottili oltre i limiti

| Isabella Loschi | commenti |

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smog Treviso

TREVISO - Dopo la tregua di settimana scorsa, Treviso è di nuovo nella morsa dello smog. Il vento dei giorni scorsi aveva ripulito l’aria e azzerato la presenza di polveri sottili nell’aria, tanto che, dopo il bollettino Arpav sulla qualità dell’aria, anche l’amministrazione comunale aveva ripristinato l’allerta verde dell’ordinanza antismog, tutt’ora in vigore. Ma sapevamo che la tregua non poteva durate a lungo.

Da sabato sera i valori di Pm10 hanno iniziato a salire e da lì non sono più scesi sotto i limiti consentiti per legge per ritenere l’aria “buona”, pari a 50 microgrammi per metro cubo d’aria. Ieri i valori di Pm10 sono oscillati tra i 57 microgrammi per metro cubo, fino a toccare i 129 microgrammi nella tarda serata di domenica. E questa mattina le centrali dell’Arpav registrano già concentrazioni di polveri sottili pari a 136µg/m3.
Grafico Arpav valori in diretta Pm10

“A Shanghai - scrive il gruppo Treviso Clean e Green che monitora la qualità dell’aria in città - il picco massimo di concentrazioni di Pm10 delle ultime 48 ore è stato 125µg/m3, a Pechino 55µg/m3, a Mosca 23µg/m3, a Città del Messico 85µg/m3”. “Come ha affermato il dottor Fabrizio Martinelli, presidente dell’Ordine dei Chimici e dei Fisici di Lazio, Umbria, Abruzzo Molise, si deve disincentivare nelle città l’uso della legna, del carbone e del gasolio da riscaldamento, spingendo per le energie pulite, tra cui al momento la più economica è ancora il gas metano. Il metano è un gas, non può produrre polvere bruciando”.

Treviso Clean e Green sottolinea anche il ritardo con cui vengono disposti i blocchi alla circolazione:” “E’ la tempistica delle decisioni delle amministrazioni locali che non funziona. Il primo giorno si rilevano i risultati, il secondo si analizza, il terzo si dispone il divieto alla circolazione, il quarto giorno di attua il provvedimento che arriva dunque con un ritardo di 4 giorni. E a questo vanno aggiunte le centinaia di deroghe per auto di servizio, per i mezzi pubblici, servizi comunali, mezzi di polizia e di soccorso, tutti veicoli ad elevato inquinamento”.

 



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Isabella Loschi

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