23 novembre 2020

Treviso

Conte: "47 ricoverati per covid a Treviso"

Lo ha detto il sindaco durante il consiglio comunale tornato in streaming

| Isabella Loschi |

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consiglio comunale treviso

TREVISO - All’ospedale di Treviso sono 43 le persone positive al Covid ricoverate nel reparto di Malattie Infettive e 4 i pazienti in Terapia Intensiva. Questo l’ultimo bilancio comunicato dal sindaco Mario Conte, durante il consiglio comunale di mercoledì sera, tornato in modalità streaming, su scelta del presidente Giancarlo Iannicelli, modalità già sperimentata durante il lockdown.

Tra i temi caldi affrontati proprio le limitazioni imposte dal governo per locali, ristoranti e bar, che lunedì a Treviso hanno portato in piazza oltre 2mila partite iva. Dall’opposizione critiche sull’ammassamento di piazza dei Signori e richieste alla giunta di intervenire con aiuti puntuali per aiutare il settore. Il capogruppo del Pd ai Trecento, Stefano Pelloni, si dice preoccupato per la situazione delle categorie economiche ma “pur condividendo le istanze l’amministrazione non può permettere quel genere di assembramenti di piazza in un momento così delicato”. “Come Comune dobbiamo fare qualcosa oltre agli aiuti che arriveranno dal Governo - dice - Non dobbiamo però usare un messaggio scomposto e divisivo come quello usato dalle istituzioni in piazza lunedì sera. Dobbiamo dare un messaggio di unità ai cittadini nel dire che il nemico non è il governo, non è la regione, non è il comune ma è la pandemia, il virus”.

“L’amministrazione vada incontro a ristoranti e bar della città concedendo gratuitamente per tutto il 2021 plateatici esterni riscaldati per dare la possibilità alla gente di pranzare all’aperto anche d’inverno”, propone la consigliera Michela Nieri (Pd).

Risponde il vicesindaco Andrea De Checchi: “Ci siamo già attivati nel rendere gratuita agli esercenti l’occupazione di suolo pubblico fino a fine anno, ora resa gratuita dal decreto presidenziale - spiega - Ma abbiamo già detto che come amministrazione, nel caso il governo non dovesse prorogare l'agevolazione, ci attiveremo per garantire uno sconto del 50% sulla tassa, a carico esclusivo delle casse comunali, anche per il prossimo anno. Ma ciò non significa che non chiederemo al governo di intervenire urgentemente".

Per Domenico Losappio (Gruppo Misto) i provvedimenti e le limitazioni a bar, ristoranti e palestre, rischiano di fare poco per arginare i contagi e aggiunge: “Quali sono i dati che giustificano le scelte fatte dal governo? Quanti sono stati i contagi nei bar o i focolai verificatesi nei ristoranti? I contagi in quelle attività sono maggiori di altre? Le risposte a questi quesiti oggi sono carenti, ma sono fondamentali per prendere certe decisioni”. Per questo Losappio ha chiesto all’amministrazione di farsi portavoce in Regione, attraverso i consiglieri regionali, per avere delle risposte più precise.

 


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