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05 dicembre 2021

Treviso

Treviso, il commercio torna a cresce, oltre mille assunzioni in tre mesi

Sono 424 le nuove attività che hanno aperto nel secondo trimestre dell'anno

| Isabella Loschi |

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TREVISO - Con le sue 56.053 attività del terziario attive, Treviso è la quarta provincia del Veneto per numerosità e cresce dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, con ben 424 nuove aperture e 184 imprenditori under30.

Un cambio di passo per il settore del commercio dopo il lungo e drammatico periodo della pandemia e del lockdown, segnato dalla ripartenza estiva e dal turismo che cn un +0,7% pari a + 52 unità locali, mostra evidenti segnali di ripresa.

Questi i dati confortanti relativa alla nostra provincia del reparto elaborato dal Centro Studi Ebi-Com, presentato all’Ascom Confcommercio di Castelfranco.
L’effetto più marcato è quello che ha coinvolto tutte le attività in grado di offrire posti a sedere e un servizio all’aperto. Tutto ciò che è mancato durante la pandemia riesplode producendo nuovi picchi numerici: più 1,8% nel numero di attività legate alla ristorazione, più 12,5% nelle piscine, più 22,9% nella ristorazione ambulante e il più 2,3% nel cibo d’asporto. Segno negativo, viceversa, per i bar senza cucina (meno 0,7%) e palestre (meno 3,1%).

I servizi, in particolare del terziario avanzato, proseguono nel processo dinamico di crescita ed evoluzione già iniziato e segnano solidità con un +0,9% pari a +247 unità locali, in particolare attività terziarie a supporto del sistema imprenditoriale. Gli studi legali sono cresciuti del +28,6%;+ 27,8% per corrieri e servizi di consegna a domicilio e spedizionieri e agenzie di operazioni doganali (+8,3%).

Altri segnali incoraggianti giungono dall’occupazione. Si assiste ad un importante incremento dei flussi occupazionali, rispetto allo stesso periodo del 2020, con un forte aumento del lavoro “a chiamata” o intermittente ma anche del lavoro dipendente. Sono 1.195 i dipendenti in più (il 60% stranieri) rispetto al secondo trimestre del 2020, evidenziando una crescita in primis nei contratti di somministrazione a termine (più 1.145) e a chiamata (più 830, l'88% nel turismo).
Nell’incremento dei neo assunti under 30, più 1.400, la gran parte è a tempo determinato (più 620) o pescata dalle agenzie interinali (più 530). I

 


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Isabella Loschi

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