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05 dicembre 2021

Treviso

Treviso al quintultimo posto per capacità di spesa tra i comuni capoluogo

Il report di Fondazione Etica, Calesso:" A Treviso qualche ritardo di troppo lungo l’asse delibere-cantieri”

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comune di treviso

TREVISO - E' stato pubblicato da Fondazione Etica il report sulla capacità amministrativa delle regioni e dei 109 capoluogo di provincia, amministrazioni chiave per l’attuazione dei progetti di investimento del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il report ha analizzato gli indicatori economico-finanziari, che costituiscono una delle sei macro-aree di analisi del Rating Pubblico (oltre al bilancio: la governance, la gestione del personale, i servizi, gli appalti, l’impatto ambientale).

Uno di quegli indicatori, ad esempio, è la capacità di spesa, che esprime la capacità del Comune di rispettare gli impegni di pagamento assunti e spendere le somme stanziate: è evidente che si tratta di un indicatore non solo finanziario, ma anche di capacità istituzionale, assai rilevante per l’attuazione del Pnrr. Proprio sulla capacità di spesa di Treviso non raggiunge il 70%, risultando al quintultimo posto tra i 109 comuni capoluogo di provincia italiani.

“Un dato che evidenzia come i Comuni sono l’anello debole in cui i progetti per la ripresa post-pandemia, una volta approvati in Europa, rischiano di arenarsi. Pertanto, è lì che serve far arrivare con urgenza un supporto amministrativo, prima ancora che economico, che ne rafforzi efficacia ed efficienza”; sottolinea Fondazione Etica.

“Lo studio di Fondazione etica evidenza come a Treviso ci sia che qualche ritardo in più lungo l’asse delibere-cantieri”, sottolinea Luigi Calesso esponente di Coalizione Civica. “L’analisi del piano triennale dei lavori pubblici 2019-2021 del Comune di Treviso evidenzia che, almeno per il 2019 (anno a cui si riferisce lo studio della fondazione), i fondi stanziati sono stati tutt’altro che completamente utilizzati. Nell’ultima versione 2019 del piano triennale delle opere pubbliche 2019-2021, infatti, erano stanziati 18.299.850 euro per il solo 2019: di questi fondi almeno 7.396.000 euro non sono stati spesi in quell’anno (pari a oltre il 40%)”.

”Si tratta dei fondi destinati alla realizzazione di lavori pubblici che non sono stati realizzati (ma neppure iniziati) nel corso del 2019 e che l’amministrazione non ha annullato ma, semplicemente, sono stati spostati agli anni successivi. Dalla sistemazione idraulica di Sant’Angelo e San Zeno, alla nuova rotatoria via Zanella, alla messa in sicurezza della strada per Castagnole per citarne alcuni”. OT

 


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