25 luglio 2021

Treviso

E' il trevigiano Adriano Bordignon il nuovo presidente del Forum veneto delle famiglie

Eletto dalle venti associazioni che dal 1992 si occupano di portare all’attenzione del dibattito culturale e politico la famiglia come soggetto sociale.

| Roberto Grigoletto |

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E' il trevigiano Adriano Bordignon il nuovo presidente del Forum veneto delle famiglie

TREVISO - È il trevigiano Adriano Bordignon il nuovo presidente del Forum delle Associazioni familiari del Veneto. Volto noto dell’associazionismo e del volontariato (già presidente del Centro servizi per il Volontariato di Treviso e membro della Commissione per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Treviso), è direttore del Consultorio “Centro della Famiglia” di Treviso e amministratore unico dell’impresa sociale Centro Servizi Famiglia. Già portavoce del Forum, ricopre da oggi il ruolo di guida dell’organizzazione regionale che solo in Veneto riunisce oltre 20 associazioni del mondo cattolico è fondata nel 1992 allo scopo di portare all’attenzione del dibattito culturale e politico la famiglia come soggetto sociale.

Quarantaquattro anni, sposato con Margherita e papà di 3 figli di 13, 10 e 5 anni, ha conseguito la laurea in Scienze giuridiche a Ferrara e in seguito un master triennale in Scienze della coppia e della famiglia all’Istituto Giovanni Paolo II di Roma. Tra i fondatori del Forum delle Associazioni familiari della provincia di Treviso, è stato per due mandati Consigliere del Forum delle Associazioni familiari del Veneto. “Oggi occuparsi di famiglia significa impegnarsi per la vera risorsa strategica del Paese», ha dichiarato Adriano Bordignon appena eletto alla presidenza del Forum.

“Le famiglie, malgrado le complessità e le contraddizioni, si sono dimostrate ancora una volta, durante questa pandemia, la spina dorsale dell’Italia. Sono state capaci di prendersi cura dei più fragili accudendo gli anziani e facendo le acrobazie per accompagnare i più piccoli nei vuoti che si sono creati nel sistema educativo. Hanno sostenuto l’impegno dei familiari impegnati nell’emergenza sanitaria ed hanno continuato a produrre ricchezza con il lavoro e con l’imprenditoria. Solo partendo da famiglia, donne e giovani si può pensare ad un’Italia che si rigenera innovando e promuovendo scelte per la sostenibilità ed il futuro”. Idee e programmi non mancano al nuovo presidente che si è già messo al lavoro: “Si tratta insieme di una grande responsabilità e di una altrettanto grande opportunità. L’associazionismo familiare si è accreditato come partner solido e credibile per lo sviluppo di un welfare comunitario innovativo e generativo. Attorno al tema della natalità e della famiglia si possono creare solide e inedite alleanze tra politica, terzo settore, impresa e cittadinanza. La più grande sfida che abbiamo di fronte è quella di attivare processi, a tutti i livelli, per invertire il trend demografico italiano e veneto che si mostra nella sua drammaticità. Assegno unico universale, servizi territoriali per le famiglie e per la conciliazione famiglia e lavoro, innovazione scolastica, ambiente e territorio a misura delle famiglie, lavoro giovanile e femminile sono elementi fondamentali per il rilancio”.

 


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