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01 luglio 2022

Treviso

I trevigiani che hanno preso la patente in Inghilterra potranno continuare a guidare da noi per tutto il 2022

Prorogata al 31 dicembre 2022 la validità del documento conseguito nel Regno Unito

| Isabella Loschi |

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patente

TREVISO - Una 23enne trevigiana tornata a casa dopo anni trascorsi in Inghilterra, rischiava di dover rifare la patente conseguita nel Regno Unito perché considerata “extracomunitaria”. Dallo scorso gennaio 2021, Regno Unito e Irlanda del Nord sono definitivamente fuori dalla Europa ma tra Italia e Gran Bretagna non è ancora stato siglato l’accordo per il riconoscimento reciproco delle patenti rilasciate ante Brexit.

La giovane donna lo scorso maggio si è rivolta all’avvocato Fabio Capraro dello Studio Capraro per poter risolvere una situazione complicata. L’avvocato trevigiano Capraro ha immediatamente scritto al Ministero degli Esteri e al Ministero dei Trasporti per sollevare un problema di iniquità che non riguarda solo la 23enne trevigiana ma anche per migliaia tra studenti e lavoratori che, dopo aver vissuto oltremanica, hanno deciso di tornare a casa.

Proprio ieri è arrivata la risposta tanto attesa attraverso l’invio, da parte del Ministero degli Esteri, della circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, datata 27 dicembre 2021 e pubblicata sul sito della Polizia di stato che stabilisce che “i soggetti residenti in Italia possono continuare ad utilizzare fino al 31 dicembre 2022, per la circolazione sul territorio italiano, le patenti britanniche purché siano in corso di validità e rilasciate prima della Brexit”.

“Come la mia assistita sarebbero stati in migliaia, nel nostro Paese, a vedersi annullare il documento conseguito nel Regno Unito a causa del termine del processo di transizione della Brexit che stabiliva solo un anno di validità della patente a partire dal 1° gennaio 2021.  – commenta l’avvocato Fabio Capraro -. In assenza di questo intervento questi cittadini dal primo gennaio non avrebbero più potuto guidare e avrebbero dovuto rifare l'esame per la patente”.

“Questa proroga dimostra che lo Stato vuole adeguarsi al resto dell’Europa ma soprattutto che considera a tutti gli effetti quei giovani, che per questioni di studio o di lavoro vivono all’estero e poi decidono di fare ritorno a casa, cittadini italiani e non “extracomunitari”. Prima della Brexit, infatti, chi era in possesso di una patente conseguita in Uk, una volta trasferiti, poteva facilmente convertire il certificato britannico in quello italiano, ora non è più possibile. La proroga del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno consente per ora, a chi rientra in Italia, un altro anno di “respiro” in attesa che la normativa venga definitivamente regolamentata”.

 

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