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30 novembre 2021

Treviso

I trevigiani bevono sempre meno e in modo responsabile

Secondo i dati del Servizio Epidemiologia sono in diminuzione le persone che bevono ogni giorno e i comportamenti a rischio

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I trevigiani bevono sempre meno e in modo responsabile

TREVISO - Nella Marca trevigiana si bene meno e in modo più responsabile con grandi differenze nelle modalità di consumo tra i giovani e gli over 50. E' il quadro che emerge dal Servizio Epidemiologia, in collaborazione con Serd e Medicina Legale, nel territorio dell'Ulss 2.

 

"Sono in costante diminuzione le persone che lo consumano tutti giorni e sempre meno l'alcol viene consumato a pasto - spiega Mauro Ramigni, responsabile del Servizio Epidemiologico -. Nel 2018 il consumo medio giornaliero degli adulti nel nostro territorio è stato di mezzo bicchiere di vino a testa, pari a un consumo complessivo di 52mila bottiglie al giorno. Il 17,1% della popolazione di età compresa tra i 18 e i 70 anni ha consumato bevande alcoliche solo fuori pasto. Va sottolineato - aggiunge Ramigni - come i comportamenti a rischio (consumo quotidiano elevato, consumo binge, guida in stato di ebbrezza) siano assolutamente minoritari: 3 adulti su 4, infatti, consumano l'alcol in modo responsabile, vale a dire con un massimo di due bicchieri di vino al giorno per gli uomini e uno per le donne. In particolare non ha comportamenti a rischio l' 82% delle donne e il 67% degli uomini".

 

I consumi a rischio riguardano in gran parte gli uomini, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Il consumo quotidiano elevato è più diffuso tra gli over 50, il binge (abbuffate alcoliche) tra i giovani. Non ci sono invece grandi differenze di età nella guida con tasso alcolico a rischio. Nel 2018, a seguito di comportamenti a rischio, si sono registrati 810 accessi al Pronto soccorso per eccessi alcolici, circa 200 decessi precoci (prima degli 80 anni) per patologie legate a un consumo eccessivo di alcol, 1.377 prese in carico, sempre per problemi alcol correlati, da parte dei SerD.

 

"Tra i pazienti presi in carico lo scorso anno per problemi legati all'alcol - evidenzia Michela Frezza, direttore Dipartimento dipendenze Ulss 2 - poco meno del 50%, per la precisione 600 persone, sono giunte ai nostri sportelli per problemi legati alla guida in stato di ebbrezza, oltre il 70% dei quali uomini La guida con tasso alcolico a rischio è maggiore tra i giovani, ma non ci sono grandi differenze per età. Stiamo rilevando - aggiunge Frezza - un aumento di accessi al Servizio di persone oltre i 65 anni, il 25% delle quali donne. In questa fascia di utenza si evidenzia una assunzione di bevande alcoliche aumentata nel periodo recente e collegata a contesti e situazioni familiari dolorose o conflittuali".

 



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