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07 dicembre 2021

Vittorio Veneto

Traforo, trasparenza e ringraziamenti

Pasquotti scrive al comune. Il comune gli risponde (tardi). Il sindaco ringrazia l’Anas

| Emanuela Da Ros |

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| Emanuela Da Ros |

Traforo, trasparenza e ringraziamenti

VITTORIO VENETO – Se fossimo a Napoli (tipo, con Eduardo De Filippo) ci giocheremmo i numeri al lotto. Ma non siamo De Filippo, non siamo a Napoli, e non abbiamo i numeri. Solo parole (enigmatiche quanto un oracolo). Eppure vediamo se ci riesce di comunicare.

 

Il tema. Il tema è il Traforo di Sant’Augusta, ovvero la Variante alla statale 51 d’Alemagna.

La denuncia. Un paio di giorni fa, Ottavio Pasquotti – segretario provinciale dei socialisti veneti – manda ai media un comunicato al vetriol(in)o. Si tratta di un documento in cui Pasquotti riferisce come il comune di Vittorio Veneto a una sua esplicita richiesta di aprile riguardante la Variante Anas non abbia ricevuto alcuna risposta ma solo un silenzio che “viola il regolamento per l’accesso agli atti pubblici”.

Il colpo di coda (o di culo). Mentre contattiamo Ottavio Pasquotti per comprendere le ragioni della sua denuncia, il segretario dei socialisti veneti ci aggiorna: “Il comune ha finalmente risposto. Ecco come!”. Da cronisti pendiamo dalle labbrachiocciolinapuntoit della mail istituzionale per leggere che – non allontanatevi proprio adesso! – “quanto alla richiesta di copia del documento trattasi di atto endoprocedimentale relativo a procedimento che non si è ancora perfezionato. Non è possibile pertanto procedere al momento alla sua ostensione”.

 

L’oracolo di Delfi no ghen pol gnent – L’oracolo di Delfi era una donna (chiamata Pizia o Pitia). Non era una donna qualunque: era un personaggio speciale che, sedendo su una sorta di water, poteva dare risposte a domande precise. Il fatto è che le risposte erano sempre una sciarada. Un gioco enigmistico. Ora è difficile pensare alla burocrazia come a un oracolo, ma è certo che il burocratese non è sempre di immediata comprensione. In merito alla risposta data dall’architetto Wanda Antoniazzi, per conto del comune di Vittorio Veneto, alla richiesta di delucidazioni di Ottavio Pasquotti facciamo quattro passi indietro, perché - non so voi lettori – ma noi “ostensori” non ci abbiamo capito una mazza. Quello che possiamo scrivere – con parole “normali” – è che Pasquotti non ha ricevuto risposte né accesso agli atti, perché questi – a quanto pare - risultano di Anas e non del comune di Vittorio Veneto.

 

Il nucleo del discorso. Secondo Pasquotti le sue richieste scritte per visionare gli atti relativi alla Variante d’Alemagna, sono state procrastinate dal comune che una volta gli ha pure chiarito – per iscritto – come tali atti siano “comunicazioni riservate tra comune e Anas”. Allora Pasquotti s’è piccato dicendo che “è il momento di finirla di nascondere le carte”, che “il comune ha sempre detto no all’uscita in via Virgilio, perché questa ipotesi è mal formulata, costa in termini ambientali e costa in termini di bilancio otto milioni più del previsto” e che – allora – il comune dovrebbe fare fronte comune contro l’Anas che, a quanto pare, è l’unico responsabile del progetto con uscita in via Virgilio”.

Chiaro? Macché.

 

Tonon ringrazia Anas. Riportiamo testualmente il comunicato stampa. “Il Sindaco Roberto Tonon ha firmato oggi la lettera di risposta ad Anas, in merito al progetto di variante del primo stralcio della tangenziale est della città realizzato dall’Anas stessa e per il quale ha chiesto un parere. Manifestata la soddisfazione nel constatare che Anas sta studiando una soluzione migliorativa per l’attestazione alla viabilità esistente, il Sindaco Tonon ha scritto di ritenere meritevole di considerazione la soluzione proposta, con lo spostamento del tracciato verso il cimitero, “che minimizza l’impatto sulle aree di proprietà dei cittadini che si sono opposti alla realizzazione dell’opera”.

Ma al contempo il Sindaco ha chiesto espressamente di “valutare analiticamente tutte le ipotesi avanzate, prima di assumere determinazioni definitive nel merito”: le ipotesi alternative citate, sottoposte all’attenzione di Anas all’indomani dell’insediamento della Giunta Tonon, sono anche quelle che prevedono lo sbocco su via del Carso e sua Viale Vittorio Emanuele II. “Il collegamento con il centro città – ha scritto il sindaco – che assume diverso rilievo in considerazione della probabile e auspicata realizzazione del secondo stralcio dell’opera, è comunque irrinunciabile”, anche alla luce dell’analisi dei flussi di traffico realizzata nei mesi scorsi”.

 



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