28 luglio 2021

Vittorio Veneto

Topi morti nel vittoriese: non sono nemmeno le sostanze chimiche. Sembra essere un fenomeno naturale

Anche i test tossicologici, come quelli batteriologici e quelli virologici, hanno dato esito negativo

| Roberto Silvestrin |

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Topi morti nel vittoriese: non sono nemmeno le sostanze chimiche. Sembra essere un fenomeno naturale

VITTORIO VENETO - La morìa dei topi nel vittoriese? Sembra essere un fenomeno naturale. Anche i test tossicologici, come quelli batteriologici e quelli virologici, hanno dato esito negativo. Gli esami si sono concentrati su quattro tipi di sostanze: pesticidi, rodenticidi, stricnina e metaldeide. L’aggiornamento, fornito dal sindaco di Vittorio Veneto Antonio Miatto, regala quindi un’altra buona notizia alla città e tutto l’hinterland.

 

Anche i test relativi al batterio Francisella Tularensis hanno dato esito negativo, mentre gli esami istologici hanno fornito quadri aspecifici. C’è chi, nelle scorse settimane, ha associato la morìa alla bufotossina prodotta dai rospi: secondo questa teoria le carcasse dei rospi investiti durante la migrazione potrebbero aver causato la morte dei roditori.

 

Questa interpretazione, però, è stata scartata: la dieta dei topi e la grande estensione del fenomeno, infatti, sembrano smentire questo tipo di analisi. “Nei topi è stata osservata una sintomatologia neurologica - spiega ancora il primo cittadino -. Tutte le analisi effettuate, comunque, hanno dato esito negativo”.

 

L’esclusione di virus, batteri e sostanze chimiche potrebbe quindi avvalorare una delle ipotesi fatte all’inizio della vicenda. La morìa, infatti, potrebbe essere legata al proliferare di alcune piante e, quindi, alla superproduzione degli alimenti mangiati dai topi, che hanno un’enorme capacità riproduttiva. Il crollo delle popolazioni dei topi avviene poi molto rapidamente, sia per per l’aumento dei predatori che le utilizzano come fonte di nutrimento, sia per il superamento della cosiddetta “capacità portante” dell’ambiente. I predatori, inoltre, possono uccidere più del necessario (si tratta del fenomeno del “surplus-killing”). Potrebbe essere questa, dunque, la causa della morìa.

 


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