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18 gennaio 2022

Treviso

Tira tira tiramisù

Il Friuli ‘scippa’ al Veneto la paternità di uno dei dolci più noti al mondo

| Emanuela Da Ros |

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| Emanuela Da Ros |

Tira tira tiramisù

TREVISO - Toglieteci tutto, ma non il Tiramisù. Uova, savoiardi, caffè, cacao e zucchero: gli ingredienti del Tiramisù sono pochi ma calorici ( il nome del dolce la racconta lunga), eppure - in questo esordio di agosto - più che prendere per la gola, il notissimo dolce al cucchiaio pare prendere per i fondelli. I veneti. E soprattutto i trevigiani, sicurissimi che il Tiramisù sia stato inventato - intorno agli anni Settanta - alle Beccherie.

Con un decreto del Ministero delle politiche agricole, già apparso sulla Gazzetta Ufficiale, il Tiramisù diventa un ‘Pat’ (prodotto agroalimentare tradizionale) tipico del Friuli, dove pare sia stato realizzato - in due versioni - sia in provincia di Udine che di Trieste, diversi decenni prima di quello ‘sfornato’ dalle Beccherie.

E allora? E allora il governatore Zaia non ci sta. E la notizia, dunque, non è tanto quella di una regione che rivendica la paternità su un figlio, ops: un piatto, adottato così amorevolmente da una regione vicina, quanto il fatto che il dolce più dolce che c’è rischia di far inacidire i rapporti di buon confinato tra Friuli e Veneto.

Zaia - che da ex ministro delle Politiche agricole mai si sarebbe sognato di avallare un simile affronto al palato serenissimo - sembra disposto a impugnare il decreto, che si augura sia stato firmato sulla base di carte sbagliate sottoposte al ministro.

La battaglia, a Tiramisù in faccia, si annuncia tosta. E intanto, curiosità su curiosità, Treviso - la mamma putativa o naturale del dolce - si appresta a ospitare la Tiramisù World Cup, una manifestazione gastronomica, dedicata al dessert morbidoso, a cui potrebbero partecipare 600 pasticceri (soprattutto donne) provenienti da 56 paesi del mondo.

Finora gli iscritti alla Tiramisù World Cup - che si svolgerà il 4 e 5 novembre sotto la Loggia dei Cavalieri, sono più di 450. Dopo quanto è successo, la kermesse sarà sotto gli occhi, la lingua e le linguacce di un pubblico ancora più vasto. Perché, come twitta, il quasi-poeta Carlo Piasentin “No vén pi sicureze/ sén senza tabù/al Friuli al ne ha fregà al tiramisù”.

 



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Emanuela Da Ros

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