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05 dicembre 2022

Cronaca

"Termosifoni a 19 gradi non fanno male, ma attenzione ai fragili"

Pregliasco: "Se si ha freddo basta vestirsi un po' più pesanti"

| AdnKronos |

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Fabrizio Pregliasco, direttore scientifico di Osservatorio Influenza

ITALIA - Termosifoni giù di qualche grado quest'inverno, per limitare i consumi di gas, con case, uffici e scuole inevitabilmente più freddi. "Nel passaggio da 20 a 19 gradi la sensibilità è elevata, ma i rischi per la salute sono contenuti. Anzi, in realtà, tenere un grado in meno in casa non solo fa risparmiare, ma è la temperatura perfetta. In linea generale, nessun timore dunque in vista di una stretta che appare necessaria per far fronte al costo del gas, schizzato alle stelle", rassicura Fabrizio Pregliasco, direttore scientifico di Osservatorio Influenza, professore associato di igiene all'università degli studi di Milano e direttore sanitario Irccs Galeazzi, in vista dell'inverno.

"Se si ha freddo basta vestirsi un po' più pesanti - chiosa - Gli unici che potrebbero risentirne a livello di salute sono i soggetti fragili, a partire dalle persone più anziane. Con l'avanzare dell'età il nostro sistema di termoregolazione si deteriora: ecco perché molti anziani avvertono maggiormente il freddo e possono rischiare fenomeni di ipotermia senza accorgersene. E' a loro che bisogna pertanto porre maggior attenzione - raccomanda il virologo - nei mesi freddi".

"Il calo o l'aumento della temperatura esterna è in effetti qualcosa che avvertiamo immediatamente sul nostro corpo. Una diminuzione delle temperature ha un effetto soprattutto sull'apparato cardiovascolare - spiega Pregliasco - Il nostro organismo reagisce facendo aumentare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. E' stato dimostrato come vivere regolarmente in un ambiente troppo freddo abbia un effetto negativo sulla salute ed è noto che vivere in case in cui il termostato indica valori troppo bassi concorra a causare un aumento delle malattie e dei decessi durante l'inverno".

Per mettersi al riparo dalle conseguenze più fastidiose del freddo e dall'influenza, ecco alcuni accorgimenti:

- Se nelle ore trascorse in casa capiterà di avere più freddo rispetto al passato, il consiglio è quello di vestirsi con indumenti un po' più pesanti. Una felpa o una coperta, se si è sul divano, aiuteranno ad affrontare le giornate più rigide.

- Utile far attenzione anche all'alimentazione. I consigli sono sempre gli stessi: bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, consumare cinque porzioni di frutta e verdura e prediligere alimenti stagionali, a cui va aggiunta l'opportunità di mettere a tavola cibi e bevande caldi che aiuteranno a gestire meglio il calo delle temperature.

- Per non rendere l'aria eccessivamente secca, è consigliabile usare umidificatori o posizionare dei contenitori d'acqua sopra ai termosifoni. Più che la temperatura, conta l'umidità dell'ambiente domestico che dovrebbe assestarsi tra il 50% e il 60%. Il caldo secco può comportare infatti un maggior rischio di natura infettiva e far male a chi soffre di bronchite cronica.

- Prestare particolare attenzione agli sbalzi termici che si verificano nel passaggio dall'interno all'esterno e viceversa.

- Infine, raccomandano gli esperti, è importante fare il vaccino antinfluenzale, prendendo in considerazione, soprattutto per i soggetti più a rischio, anche la possibilità di fare il richiamo Covid e il vaccino per l'influenza nello stesso momento, perché il fatto di riunirli può aiutare a ottenere più anticorpi e immagazzinare più munizioni per combattere i virus. Continuare a indossare la mascherina negli spazi chiusi e lavarsi spesso le mani rimangono accorgimenti utili per ridurre il rischio di contagi.
 

 



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