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26 maggio 2022

Treviso

Il tempo sta per scadere: i docenti non vaccinati non potranno entrare in classe

Ma per lo Snals qualcuno cercherà di rinviare di alcuni giorni il vaccino per poi farsi sospendere in attesa che la situazione si chiarisca o che cambino le condizioni per riprendere il lavoro

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Super green pass per insegnanti

TREVISO - La verità si conoscerà alla volta di martedì: quanti docenti non potranno riprendere il servizio, sospesi dal lavoro perché sprovvisti di super green pass?. Gli obblighi introdotti dal decreto legge 26 novembre 2021, n. 172 non lasciano adito a interpretazioni né spazi per la mediazione: il green pass rafforzato è richiesto a tutto il personale scolastico, incluso quello assente dal servizio per legittimi motivi, con la sola eccezione del personale il cui rapporto di lavoro risulti sospeso per collocamento fuori ruolo, aspettativa per motivi di famiglia, mandato amministrativo, infermità, congedo per maternità, per dottorato di ricerca, sospensione disciplinare e cautelare.

I dirigenti scolastici hanno l’obbligo di verificare la regolarità della posizione vaccinale sia del personale presente in servizio che di quello assente, nonché di invitare quanti non in regola con l’obbligo vaccinale a produrre, entro cinque giorni, la documentazione comprovante l'effettuazione della vaccinazione, l’eventuale differimento, oppure l’insussistenza dei presupposti per l'obbligo vaccinale.

Nei casi in cui la documentazione richiesta non pervenga entro il termine di cinque giorni, i dirigenti scolastici, accertano l'inosservanza dell'obbligo vaccinale e ne danno immediata comunicazione scritta all'interessato; l'atto di accertamento dell'inadempimento determina l'immediata sospensione dal diritto di svolgere l'attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. La sospensione produce gli effetti di legge giuridici ed economici.

Eppure alcune criticità sono emerse si può dire quasi subito, come ci spiega Salvatore Auci, che guida lo Snals provinciale di Treviso. “Notevoli quelle suscitate dal dover assegnare – per legge - il personale esente dalla vaccinazione a mansioni diverse da quelle ordinariamente svolte: in tali casi, il dirigente scolastico ha già richiesto al personale interessato la certificazione di esenzione da vaccinazione anti Sars-Cov-2”.

Che cosa si farà in questi casi?

Nei prossimi giorni, in relazione alle specifiche situazioni, il dirigente scolastico si avvarrà del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp) e del medico competente per definire le possibili condizioni di riduzione del rischio di diffusione del contagio e di contenimento del rischio per la salute dei soggetti esenti e di quelli nei confronti dei quali la vaccinazione risulti differita, intervenendo sugli aspetti organizzativi connessi allo svolgimento dell’attività lavorativa.

Ma cosa andranno a fare i docenti sguarniti del super green pass?

In molte scuole i docenti non in possesso del super green pass si sono già attivati da alcuni giorni per chiedere aspettativa per motivi di salute o personali. Altri cercheranno di prolungare di alcuni giorni la possibilità di vaccinarsi per poi farsi sospendere in attesa si chiarisca meglio la confusione di questi giorni o cambino le condizioni per riprendere il lavoro.

A rimetterci saranno gli studenti, le famiglie, la scuola…

Certamente in questo frangente sarà forte la crisi che dovrà affrontare la scuola sia per la difficoltà di reperire nuovo personale docente che per la possibilità di perdere docenti non disposti a vaccinarsi, ma disponibili a licenziarsi per cercare altra occupazione. Soprattutto docenti del settore scientifico, tecnico e matematico.

Lei come giudica il provvedimento: giusto o sbagliato?

Sicuramente troppo penalizzante è risultato il decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, considerato che oltre il 90% del personale scolastico risulta già vaccinato e che nulla invece è stato fatto per ridurre il numero di alunni per classe, per l’affollamento dei mezzi di trasporto pubblico, per il ripristino delle migliaia di posti letto degli ospedali tagliati negli ultimi venti anni, per la carenza di personale sanitario.

Quanto introdotto nella scuola per affrontare l’emergenza è stato davvero tutto inutile?

Forse troppo è stato fatto e non se ne capisce il motivo riguardo spese anomale: l’inspiegabile frettoloso acquisto di banchi con le ruote mai utilizzati, la fornitura di milioni di mascherine che nessuno vuole, ora accatastate nei magazzini delle scuole in attesa di smaltimento.

 


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Roberto Grigoletto

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