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26 gennaio 2022

Conegliano

E' tempo della decortica nelle sugherete!

Alla scoperta dell'azienda leader nel settore del sughero con sede a Conegliano e i suoi sforzi a tutela dell'ambiente

| Ilaria Frare |

| Ilaria Frare |

Alberi da sughero

CONEGLIANO - Da maggio e luglio è tempo di decortica: la linfa infatti si trova perfettamente posizionata tra il fusto della pianta e la sua corteccia consentendo l'operazione. Questi sono periodo e condizioni in cui mani abili e movimenti esperti sono in grado di rimuovere agevolmente la corteccia degli alberi da sughero. La decortica si annovera tra le attività agricole meglio pagata al mondo, sono infatti molto poche le persone che possiedono le manualità necessaria e, soprattutto, siano in grado di tramandare le loro competenze. Si tratta perlopiù di persone che vivono nelle zone della foresta per le quali tale attività diventa preziosa opportunità di lavoro e sostentamento.

Il Gruppo Amorim è la prima azienda leader mondiale nella produzione di tappi in sughero (copre da sola il 40% del mercato mondiale), che vede la sede della sua filiale italiana proprio a Conegliano, da anni si impegna a contribuire alla battaglia contro la desertificazione sociale. Un problema che, nell’area mediterranea, va a sommarsi anche a quello della desertificazione ambientale, dato che la quercia da sughero è l’unica pianta in grado di sopravvivere in un suolo povero e con poca acqua.


Le sugherete si sviluppano in un’area di 2,2 milioni di ettari e sono in grado di assorbire più di 14 milioni di tonnellate di C02 ogni anno. E' dunque evidente come le foreste di querce da sughero siano un baluardo per l’avanzata del deserto e la loro tutela e conservazione dipendono totalmente dalla filiera di produzione dei tappi.

L'azienda con sede nel coneglianese, si distingue per l'avanguardia del suo reparto Ricerca&Sviluppo, al quale si associa una spiccata sensibilità per la tutela dell’ambiente e in particolare per la salvaguardia delle foreste da sughero. Da anni infatti si impegna non solo ad utilizzare il 100% del sughero prodotto, ma anche a diffondere la cultura dello stesso e l'importante valore del suo riciclo. A supportato del tutto inoltre, l'azienda, ha sviluppato un sistema di irrigazione che sfrutta il “sistema” goccia a goccia, rendendo possibile una crescita più veloce delle querce e, di conseguenza, un rimboschimento più rapido.

Il sughero si ricava dall’estrazione della corteccia della quercia, pianta sempreverde e longeva che cresce nelle regioni del Mediterraneo come Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Marocco e Algeria. La quercia da sughero vive mediamente duecento anni e può rigenerarsi fino a sedici volte, nel suo ciclo di vita. Ed è in questo continuo processo di rinascita che, nei mesi tra maggio e luglio, interviene la decortica, un'operazione estremamente rispettosa dell’ambiente e della pianta; le conseguenze benefiche per la pianta stessa e il suo habitat, mantengono infatti un equilibrio ancestrale tra uomo e natura.

Dalla semina alla prima decortica trascorrono venticinque anni; il primo sughero può essere utilizzato solo per la realizzazione di articoli decorativi e prodotti granulati. Dovranno trascorrere altri nove anni prima della seconda decortica e ancora altri nove prima che dalla corteccia si possano realizzare tappi. È solo allora che il sughero raggiunge una stabilità strutturale tale da garantire le proprietà necessarie all’imbottigliamento.

 

 


| modificato il:

Ilaria Frare

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