05 aprile 2020

Castelfranco

Il Tar boccia il ricorso del privato, riprendono i lavori per le antenne sul Grappa

Ripresi i lavori che termineranno a breve

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Antenna sul Grappa

FOTO: cantiere d'istallazione del traliccio

PIEVE DEL GRAPPA - Lo scorso settembre un cittadino ha fatto ricorso al Tar contro l’Unione Montana del Grappa e il comune di Borso affinché venisse annullata la delibera con cui è stato approvato il progetto esecutivo di espansione e potenziamento della copertura della rete di telefonia mobile sul Massiccio del Grappa, con riferimento all’impianto previsto in Campo Croce (Borso).

Il Tar ha rigettato l’istanza del cittadino e i lavori sono ripresi e si stanno per conclude. “Gli interventi, per un importo totale di 800.000 euro progettazione compresa, sono stati finanziati per metà con contributi regionali PSR (Programma di Sviluppo Rurale) – si legge in una nota dell’ente montano -, e per metà con fondi propri dell’Unione Montana del Grappa. Le postazioni per telecomunicazioni sono previste a Cima Grappa (Paderno del Grappa), Colli Vecchi (Borso), località Rocca a Semonzo (Borso), Monte Masarè (Paderno) e Campo Croce a Borso”.

Tra le ragioni portate dal cittadino che aveva fatto ricorso, la circostanza che le antenne saranno erette in siti della rete Natura 2000, quindi aree a salvaguardia europea per la loro peculiarità ambientale e naturalistica. Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto ha però ritenuto che: “… per il progetto indicato non risultano possibili effetti significativi negativi sui siti della rete Natura 2000”. Quindi i tralicci con le antenne sono per il Tar in sintonia con le gli ameni ambiti del Massiccio del Grappa.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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