23 ottobre 2020

Nord-Est

Il TAR boccia il calendario venatorio: Zanoni esulta

Il rieletto consigliere regionale Andrea Zanoni commenta: “Questa regione in mano alle doppiette mette a rischio la fauna selvatica”

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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Il TAR boccia il calendario venatorio: Zanoni esulta

VENEZIA - Con l’ordinanza n.473/2020 del 23 settembre, resa pubblica ieri, il TAR del Veneto ha sospeso la caccia a due specie di uccelli migratori in pericolo di conservazione: la Pavoncella, un volatile dall’aspetto elegante col piumaggio dai riflessi verdi e blu con un lungo ciuffo in tesata e il Moriglione, una piccola anatra migratrice dalla testa bruno rossastra che raggiunge il Veneto dal nord Europa solo per svernare.

L’ordinanza, arrivata in seguito al ricorso presentato da Lipu, Wwf, Enpa, Lav e Lac, prevede che “deve ritenersi temporaneamente sospeso il prelievo del Moriglione e della Pavoncella” e “che peraltro, come precisato dall’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Ambiente, la Commissione Europea ha chiarito che la caccia per “specie in cattivo stato di conservazione” va sospesa quale che sia la ragione di tale cattivo stato, quindi anche se non dipendente dalla caccia“.

Sulla vicenda Andrea Zanoni commenta: “Questa è la seconda batosta che associazioni e TAR del Veneto danno alla Regione Veneto, nel giro di meno di un mese, dato che lo scorso 31 agosto, con il Decreto cautelare 379/2020, venne sospesa la caccia in “preapertura” alla Tortora selvatica, specie in difficoltà di conservazione a livello europeo, e ad alcuni corvidi come la Gazza, la Ghiandaia, la Cornacchia grigia e la Cornacchia nera.

Le associazioni ambientaliste battono la Regione Veneto con un secco 2-0. Trovo aberrante che la giunta Zaia continui a deliberare senza il rispetto della legge, delle indicazioni del mondo scientifico e dell’ISPRA, della esigenza di tutela della biodiversità, solo per accontentare una esigua minoranza di veneti da percentuale da prefisso telefonico, i cacciatori. Ciò è ancor più grave se consideriamo due questioni:

1) il Veneto per quanto riguarda l’obiettivo 15 sulla tutela della biodiversità “Vita sulla Terra” dell’Agenda 2030 dell’Onu sulla sostenibilità, risulta tra le tre peggiori regioni italiane;

2) ciò accade all’indomani della pubblicazione del rapporto Living Planet Report 2020 del WWF che dimostra che in meno di mezzo secolo abbiamo perso oltre due terzi della fauna selvatica, -68% dal 1970 al 2016.

Meno male che in Veneto a tutelare la biodiversità restano almeno le associazioni ambientaliste e i giudici del TAR ai quali va il mio plauso”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa
Direttore responsabile

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