17 maggio 2021

Treviso

Svuotano e interrano rifiuti nel cantiere della Pedemontana: un video li incastra

Il fatto è accaduto a San Vito di Altivole. La denuncia del Pd di Treviso che ha già portato il caso alle Camere e in Consiglio regionale: "Zaia si assuma le proprie responsabilità"

| Tommaso Colla |

| Tommaso Colla |

Svuotano e interrano rifiuti nel cantiere della Pedemontana: un video li incastra

TREVISO - Il video non si presta a interpretazioni. E’ eloquente e come in tutti i video non è certamente possibile accampare giustificazioni del tipo “sono stato frainteso”. Si vede un camion che riversa dei materiali, quasi certamente rifiuti o materiale di risulta provenienti da un cantiere della Pedemontana Veneta. Una volta svuotati vengono interrati con non chalance i nel terrapieno di trincea della nuova strada. Luogo prescelto, verosimilmente, San Vito di Altivole. E non si sono fatte attendere le reazioni.

Incredulità, sconcerto e rabbia. A cominciare dal Partito democratico della provincia di Treviso, con il segretario provinciale Giovanni Zorzi e il responsabile ambiente e infrastrutture Matteo Favero: “Il Pd segue da sempre con grande attenzione, anche stimolando l'adozione di atti formali da parte del Parlamento, lo sviluppo dell’opera e soprattutto la sua fragile sostenibilità economica e ambientale. Anche questo fatto sarà portato all’attenzione delle Camere tramite un’interrogazione ai ministri competenti. È arrivato il momento che la Regione eserciti il suo ruolo di controllo: chiarisca l’accaduto e, se confermato, ci dica se questa pratica illegale sia avvenuta anche in altri tratti della Pedemontana Veneta tra Treviso e Vicenza”.

La denuncia ha già preso dunque la strada per Roma, ma è Zaia – secondo i Dem – a doversi assumere precise responsabilità: “Chi ha a cuore l’ambiente, la salute e la sicurezza delle proprie comunità e delle future generazioni - continuano Zorzi e Favero - non può restare impassibile di fronte a quelle immagini. Siamo determinati ad approfondire in tutte le sedi affinché sia fatta luce sul contenuto di quel video. Nel caso in cui fosse accertato il fatto, si tratterebbe dell’ennesimo scempio di cui chiedere conto a Zaia e a tutti quei suoi fedelissimi che non perdono occasione di riempirsi la bocca di orgoglio veneto e amore per la propria terra”. Pronta un’interrogazione anche a Venezia, a  Palazzo Ferro Fini da parte del consigliere regionale Andrea Zanoni.

 


| modificato il:

Tommaso Colla

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