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27 giugno 2022

Conegliano

Sviluppo sostenibile, Conegliano e Vittorio a caccia di fondi europei insieme ai comuni dell'hinterland

Nella programmazione 2021-2027 dei fondi strutturali della Regione Veneto per la prima volta Conegliano è stato riconosciuto come Comune “polo urbano di sviluppo” che può essere promotore e capofila di una autorità urbana

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Sviluppo sostenibile, Conegliano e Vittorio a caccia di fondi europei insieme ai comuni dell'hinterland

CONEGLIANO - Conegliano non era mai stato considerato un comune candidabile nelle strategie di sviluppo locale finanziate dai fondi Europei per le aree urbane o rurali. Nella programmazione 2021-2027 dei fondi strutturali della Regione Veneto, invece, per la prima volta Conegliano è stato riconosciuto come Comune “polo urbano di sviluppo” che può essere promotore e capofila di una autorità urbana. Una partita importante, perché le 9 Aree Urbane che saranno selezionate in Veneto avranno a disposizione complessivamente circa 170 milioni per le proprie strategie di sviluppo urbano. La città di Conegliano ha voluto cogliere questa opportunità e con la collaborazione dei Comuni dell’area vasta ha preparato come richiesto dal bando regionale una apposita manifestazione di interesse per l’Area urbana composta da 13 Comuni (il massimo consentito) che comprende i Comuni di Conegliano, Vittorio Veneto, di Colle Umberto, San Vendemiano, San Fior, Godega SU, Santa Lucia di Piave, San Pietro di Feletto, Tarzo, Refrontolo, Pieve di Soligo, Susegana, Codognè.

 

L’area denominata coneglianese-vittoriese è stata definita mettendo insieme i 2 comuni di maggiore rilevanza demografica della Sinistra Piave dove son localizzati i principali servizi e sulla base dei flussi di traffico derivanti dalle principali arterie stradali Pontebbana, Alemagna e Cadore Mare. La strategia in particolare intende attivare “progetti speciali” di rigenerazione economica, culturale e sociale del territorio e a rilevante impatto sociale, contribuire a valorizzare il riconoscimento Unesco delle Colline del Prosecco, dare risposta a problemi di carattere sociale sul disagio abitativo e contrasto a degrado e alle nuove forme di povertà. La volontà è quella di rigenerare aree e immobili in situazioni di degrado e sottoutilizzo, contribuire a realizzare attrattori turistici, realizzare interventi su percorsi ciclabili di collegamento alla Ciclovia dell’amicizia Monaco- Venezia e e interventi di valorizzazione di siti culturali e turistici. Un altro obiettivo riguarda interventi di efficientamento energetico e ristrutturazione di immobili sfitti di edilizia residenza pubblica. Non sarà però per niente facile essere fra le 9 aree del Veneto finanziate che saranno chiamate alla fase due, cioè ad elaborare la strategia integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile attraverso un percorso di co-progettazione in collaborazione con la Regione, perché hanno la priorità i 7 capoluoghi di Provincia e l’area di Montebelluna-Castelfranco finanziate nella precedente programmazione che potranno continuare il lavoro avviato e altri territori che da tempo stanno lavorando in questa prospettiva. OT

 


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