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02 dicembre 2021

Treviso

Super Green Pass: sì per ristoratori e baristi trevigiani: "Ci consente di rimanere aperti"

La Fipe Treviso approva lo strumento: "Salve le festività natalizie che rappresentano da sole il 20% del fatturato di tutto l'anno"

| Isabella Loschi |

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super green pass

TREVISO - Il Super Green pass, la certificazione valida solo per chi ha ricevuto il vaccino o è guarito dal coronavirus, viene promosso dagli esercenti di bar e ristoranti trevigiani. Dal 6 dicembre al 15 gennaio, i non vaccinati non potranno andare a cena o al bar neppure in zona bianca. Una misura introdotta dal governo che dovrebbe scongiurare le chiusure e salvare il Natale.

“Rafforzare le misure di contenimento del contagio è fondamentale per scongiurare le ipotesi di nuove chiusure. Se questo strumento ci consente di rimanere aperti non può che avere la nostra incondizionata approvazione”, dichiara Dania Sartorato, ristoratrice e presidente della Fipe di Treviso. “Ben venga il Super Green pass se può dare una spinta ai consumi della categoria in prossimità delle vacanze di Natale che rappresentano da sole il 20% del fatturato di tutto l'anno”. Ora i ristoratori dovranno fare la loro parte con i controlli: “Come associazione - spiega Sartorato - abbiamo già inviato una nota ai nostri soci raccomandando di effettuare sempre i controlli e di allontanare i clienti che non hanno il Green pass”.

“Finalmente il super Green Pass assume le sembianze dello strumento che noi ci aspettavamo e chiedevamo fin dall’inizio: un certificato grazie al quale lasciar lavorare le aziende anche in in zone di criticità più alta (fascia gialla o arancione), e non un ulteriore vincolo che aggrava sulle spalle di realtà che già rispettavano decine di prescrizioni”, il commento del presidente di Veneto Imprese Unite, Andrea Penzo Aiello. “Come molti di noi si sono fidati della scienza vaccinandosi e credendo alla promessa del governo di non farci più chiudere, così ora il governo sembra mantenere la sua parte del patto mettendo nero su bianco la possibilità di restare operativo fino alla zona arancione. Auspichiamo quindi che questo decreto sia la chiave di volta per riuscire a salvare il lavoro di migliaia di aziende, mantenendo il paese libero di produrre e lavorare grazie al super green pass senza chiusure last minut sulla falsa riga dello scorso anno”.

 


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