01 giugno 2020

Treviso

Suona dentro il juke box protetto dal plexiglass, così si può esibire nei locali

Massimiliano Pilotto, alias Bitols, ha fatto l'esordio "anti-covid" all'osteria di Ponte Dante a Treviso

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Suona dentro il juke box protetto dal plexiglass, così si può esibire nei locali

TREVISO - Lui è 'l'uomo juke box' che stanco di guardare la chitarra appesa da mesi al muro per colpa del Covid-19, ha dato forza al suo estro creativo non tanto nel mondo delle sette note, ma in quello dell'ingegneria costruendo il 'Bitols Box'. E la musica dal vivo ritorna nella piazza, delle notti nei locali.

 

"La base - spiega Massimiliano Pilotto, alias Bitols (il soprannome che gli amici gli hanno dato per l'amore incondizionato per i 'fab four') di Roncade (Treviso) - è quella di un juke box ma più grande, con un design anni Sessanta, all'interno del quale suono protetto dal plexiglass. Per costruirlo ho preso materiali di recupero come pannelli in legno, il frontale l'ho fatto con le antine e i ripiani in laminato di un vecchio frigorifero, ho aggiunto dei led per dargli luce la sera". La Siae è rimasta basita, s'è consultata e alla fine ha concesso il permesso di 'posteggiatore con strumento meccanico'. Adesso Bitols può suonare nei locali.

 

"A casa rimuginavo e non vedevo prospettive - racconta all'ANSA - e vedevo un futuro veramente duro. Senza pubblico non c'è interazione, noi musicisti non riusciamo ad esprimerci e questo è un limite insormontabile. A quel punto mi è venuta un'idea guardando il juke box di casa".

 

L'esordio, giovedì sera, è all'osteria di Ponte Dante a Treviso, mentre piovono richieste da altri locali. Gli avventori mettono due euro nella gettoniera, scelgono una delle 100 canzoni sulla 'tastiera' (su 1.300 del repertorio del cantante ) e fanno cenno con le dita della mano sul numero indicato nel titolo. Bitols, dentro il suo 'box con tanto di ventilatore, attacca con la chitarra (la base è fornita da un computer), si avvicina al microfono e intona pezzi di rock'n'roll, soul, classici italiani e stranieri, con quello spirito, forza umorale, ed energia propri di ogni musicista professionista. E tra un pezzo e l'altro non manca di ricordare al suo pubblico di mantenere le distanze sociali e di indossare le mascherine. "Se vedo che si sta formando un assembramento - avverte -, stacco subito la spina".

 

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