25 luglio 2021

Treviso

Studio trevigiano sul Covid e farmaci per l’ipertensione: “Non portano complicanze”

Lo studio è stato condotto all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso

| Lucia Russo |

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Studio trevigiano sul Covid e farmaci per l’ipertensione: “Non portano complicanze”

Covid 19: i farmaci per l’ipertensione non portano a maggiori complicanze per i pazienti. Anzi. A dimostrarlo uno studio condotto dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso coordinato dal professor Marcello Rattazzi e dalla dottoressa Carla Felice afferenti all’Unità operativa di medicina interna 1 diretta dal professor Carlo Agostini. La ricerca evidenza al contrario come i farmaci ACE inibitori e sartani assunti dai pazienti ipertesi sembrerebbero addirittura ridurre la possibilità di ricoveri in terapie intensive o semi intensive oltre a non aumentare rischi di complicanze legate al Sars-CoV-2 meglio noto come “Coronavirus”.

“Nello studio sono stati inclusi 133 pazienti ipertesi accolti in pronto soccorso durante il mese di marzo per sintomi respiratori o febbre e con conseguente diagnosi di infezione da Sars-CoV-2 – spiega il professor Agostini – L’obiettivo principale della ricerca è stato quello di valutare se l’utilizzo di specifiche terapie anti ipertensive come gli Ace inibitori e i sartani potessero influenzare l’andamento clinico di questa infezione modificando parametri come il tasso di ricoveri in ambiente intensivo o semi, la necessità di ossigenoterapia o di ventilazione non invasiva e il rischio di morte”.

Dettagli che sono stati analizzati dall’equipe del Ca’ Foncello a partire dalla preoccupazione emersa durante la pandemia di Covid 19 sul fatto che l’uso cronico di Ace inibitori e sartani potessero favorire l’insorgenza di un quadro clinico più grave rispetto a pazienti con altre patologie. “L’ipotesi si basava principalmente sul possibile effetto che questi antiipertensivi sul recettore ACE2, lo stesso che viene utilizzato dal virus per entrare nelle cellule”, sottolinea Agostini

Il lavoro di ricerca si inserisce in un contesto più ampio di studi clinici che sono in corso in queste settimana nell’Usl 2 Marca trevigiana per approfondire i meccanismi di insorgenza dell’infezione del Covid 19, le sue complicanze cliniche a breve e lungo termine e lo sviluppo della risposta immunologica nei soggetti che lo hanno contratto. I risultati ottenuti con le analisi sui pazienti ipertesi ha portato il Ca’ Foncello ad entrare nella rivista internazionale di settore “American Journal of Hypertension” riscontrando numeroso interesse anche oltreoceano.

 



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Lucia Russo

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