04 agosto 2021

Treviso

Studenti incatenati a Palazzo Ferro Fini: "Ci stanno negando il futuro"

La protesta ieri a Venezia per il diritto allo studio e al lavoro. Attacco anche alla Regione: ""Zaia e la Giunta si perdono in un bicchier d'acqua".

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

studenti della Rete del Veneto e dell’Udu

VENETO - Si sono incatenati a Palazzo Ferro Fini, ieri pomeriggio, gli studenti della Rete del Veneto e dell’Udu. Lo hanno fatto per denunciare, da un lato, lo stato di abbandono in cui sono stati lasciati dalle istituzioni; dall’altro per dire che non ci sono più scuse per tenere ancora bloccata la Next Generation.

“Abbiamo passato un anno drammatico, fatto di dad, reclusione e disagio psicologico" - ha scandito Tommaso Biancuzzi, coordinatore della Rete degli Studenti Medi del Veneto - "e nonostante un piano da 300 miliardi, non c'è stato nemmeno lo sforzo minimo per consegnare un futuro migliore alle prossime generazioni, partendo da un'istruzione veramente accessibile e inclusiva. Le cose si possono ancora cambiare, ampliando il raggio d'azione della missione 4 e costruendo misure efficaci e condivise da tutte e tutti".

La decisione di incatenarsi davanti a Palazzo Ferro Fini l’ha spiegata Virginia Libero dell'Udu Padova: “Ci siamo incatenati qui sotto perché chiediamo un cambio di rotta. È necessario far sentire la nostra voce e riportare al centro del dibattito pubblico i temi dell’Università, dell’accesso all’istruzione e del diritto allo studio per tutelare il nostro futuro. Sentiamo parlare di rilancio e ripartenza ormai da un anno, eppure da allora non è cambiato ancora nulla". Preoccupa il futuro, che appare sempre più fumoso, senza un briciolo di iniziativa neanche da parte della Regione Veneto: "Zaia e la Giunta si perdono in un bicchier d'acqua, istituendo inutili comitati tecnici per il rilancio dell'economia, come se le soluzioni per uscire da questa pandemia non fossero alla portata di tutti, ma decretabili solo da massimi esperti e professionisti. E così iniziano ad andarsene già i primi fondi Next Generation, mentre noi annaspiamo. Serve un cambio di passo o non ci sarà nessuna Next Generation dopo di noi!

I presídi non si fermano al Veneto, ma fanno parte di una manifestazione nazionale che si è svolta in tutti i territori in questi giorni, lanciata dal sindacato studentesco Unione degli Universitari (Udu). Conclude Pietro Notarnicola, membro dell'esecutivo nazionale: "senza la collaborazione e la coesione su più livelli tra istituzioni, non si andrà molto lontano. Il Governo deve ascoltare le nostre idee, affinché gli interventi previsti nel Pnrr non rimangano proposte decontestualizzate e il raggio d’azione della missione 4 si ampli per includere una serie di servizi connessi all’accesso e gratuità della formazione, nonché alla cittadinanza studentesca e al mondo del lavoro. Per questo continueremo a lavorare e far sentire la nostra voce, affinché studentesse e studenti non vengano ancora una volta marginalizzati".

 


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Roberto Grigoletto

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