22 giugno 2021

Cronaca

Studenti con DSA all'università: boom di iscritti negli ultimi tre anni

I risultati dell'indagine condotta da Anvur e Cnudd testimoniano il miglioramento dell'offerta universitaria per gli studenti dislessici.

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

Studenti con DSA all'università: boom di iscritti negli ultimi tre anni

ITALIA - Buone notizie dal fronte accademico per gli studenti con Dsa (Disturbi specifici dell'apprendimento). Dai dati diffusi dall’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) e Cnudd (Conferenza nazionale universitaria dei Delegati dei rettori per la disabilità e i Dsa) è emerso che i ragazzi e le ragazze con DSA iscritti in un ateneo stanno crescendo in maniera esponenziale, passando dai 6500 del 2017 ai 16mila nel 2020: un aumento del +146%.

Secondo la ricerca, alla quale hanno partecipato 90 atenei su 98, il 54% degli studenti universitari con DSA ha scelto discipline socio-umanistiche, il 28,7% ha preferito invece l’area scientifica, il 9,4 l’area sanitaria. L’87% frequenta un’università statale e il 72% è iscritto in un Ateneo del Nord e del Centro Italia.

Dietro questi numeri si celano persone tenaci e motivate, che hanno tenuto duro anche quando la scuola le ha scoraggiate e sottovalutate, come talvolta purtroppo avviene. L’elevato numero di studenti dislessici all’università è inoltre anche il segno tangibile che la legge 170 del 2010 stia lavorando bene. I ragazzi con DSA non vengono più espulsi dalla scuola, spesso anzi trovano proprio tra i banchi il supporto e le strategie per avere successo nello studio, per amare lo studio.

Tuttavia c’è ancora molto lavoro da fare: solo un terzo degli atenei garantisce agli studenti con DSA tutti i servizi rilevati. Il 76,7% offre servizi di orientamento specifici (prima, durante e dopo il percorso di studio), il 68,7% assicura un supporto alla didattica, tra cui il tutoraggio specializzato o quello tra pari e la fornitura di libri in formato accessibile. La maggior parte dei docenti universitari inoltre non ha ricevuto alcuna formazione/informazione su cosa siano i Dsa e cosa può servire ai propri studenti per affrontare gli esami con le stesse opportunità dei compagni. Come sostenuto da Marisa Pavone, presidente della Cnudd, è auspicabile un cambio di passo della didattica in una direzione sempre più inclusiva.

 


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