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05 dicembre 2021

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Strage di rondini: tentano di entrare in un'abitazione per ripararsi dal freddo, ma muoiono di fame

Una scena raccapricciante quella che si trovato davanti un pievegino rincasando dopo un periodo di assenza

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Strage di rondini: tentano di entrare in un'abitazione per ripararsi dal freddo, ma muoiono di fame

PIEVE DI SOLIGO – La moria di rondini ci è stata segnalata a Pieve di Soligo dove alcuni esemplari hanno cercato di entrare in un’abitazione, per ripararsi dal freddo e sono poi morte di stenti, per la mancanza di cibo. Rincasato dopo essere stato fuori per alcuni giorni un pievegino si è trovato delle rondini morte in bagno, che probabilmente erano riuscite a introdursi in casa da una finestrella rimasta aperta. In realtà il fenomeno si sta diffondendo, in modo allarmante, in tutta Italia e pare non abbia precedenti storici. Le rondini cercano ripararsi dal freddo e muoiono decimate dalla fame. Una conseguenza del clima inusuale di questa stagione, con temperature troppo basse, frequenti rovesci e neve e gelo anche a basse quote.

Immagine di repertorio


Il problema manifestatosi a Piave di Soligo è quindi serio ma purtroppo non se ne parla a sufficienza per dare indicazioni alle persone che assistono a questi fatti. Il maltempo si è verificata in una periodo di migrazioni e di nascite così la fauna selvatica è in difficoltà. Uccelli come rondoni e merlini sono caduti dai nidi ma si registrano anche cucciolo di lepre e capriolo morti per il freddo. Resta comunque il fatto che ad ora la specie più penalizzata e quella delle rondini per la quale si registra una vera e propria strage dal Veneto al Lazio.

Pure il centro Lipu di Roma ha ricevuto segnalazioni di rondini, disorientate che finiscono sui balconi e arrivano ad entrare nelle abitazioni. “Questi uccelli migratori arrivano ed hanno bisogno di insetti per nutrirsi – spiega Valentina Studer, operatrice del Centro Lipu di Civitavecchia -. Ma a causa del freddo e del mal tempo non trovano cibo a sufficienza, inoltre si bagnano e restano privi di forze e disorientati. Così vanno a finire sui balconi e sui terrazzi per sbaglio. Tuttavia, è sufficiente qualche giorno di ricovero protetto e poi sono pronti per ripartire”. Basterebbe quindi dare loro ricovero, per breve tempo, con l’auspicio che arrivi davvero la primavera.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa
Direttrice responsabile

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