28 ottobre 2020

Italia

Strage Bologna, Mattarella: "Esigenza di piena verità e giustizia"

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Strage Bologna, Mattarella:

"In occasione del quarantesimo anniversario della strage della stazione, che provocò ottantacinque morti e oltre duecento feriti, desidero – a distanza di pochi giorni dalla mia visita a Bologna e dall’incontro nel luogo dell’attentato – riaffermare la vicinanza, la solidarietà e la partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e alla città di Bologna, così gravemente colpiti dall’efferato e criminale gesto terroristico. Riaffermando, al contempo, il dovere della memoria, l’esigenza di piena verità e giustizia e la necessità di una instancabile opera di difesa dei principi di libertà e democrazia". Lo dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Conte: "Vicino a familiari vittime" "Senza verità il nostro Paese non ha futuro, quindi Bologna non è solo la città ma significa verità per tutti noi".

 

Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati, a Bologna per i 40 anni dalla Strage del 2 agosto, parlando con alcuni familiari delle vittime dell’attentato. Casellati, assieme al sindaco di Bologna, Virginio Merola, al viceministro dell'Interno Vito Crimi e al presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha incontrato le famiglie delle vittime nel Cortile d’onore di Palazzo D’Accursio. "Sono qui per testimoniare la vicinanza delle istituzioni oggi a voi familiari. Noi siamo grati perché per 40 anni non vi siete mai dati per vinti nella ricerca della verità. Cercare la verità significa cercare giustizia e avere giustizia significa anche alzare quel velo di omissis che per 40 anni la nostra storia ha vissuto. Sono state uccise persone innocenti per colpire al cuore i valori della nostra democrazia, è inaccettabile ed è inaccettabile che ancora ci siano veli. Basta con i segreti", ha detto ancora Casellati aggiungendo: "E' inaccettabile che ancora ci siano dei veli". Per questo bisogna "fare un lavoro per capire finalmente chi e perché una volta per tutte. Senza veli". "Non succeda che chiunque azzardi interrogativi o verifichi ipotesi possa essere tacciato di depistaggio", ha concluso. "La storia non si scrive con i segreti di Stato, con i silenzi o con gli omissis", ha sottolineato la presidente del Senato.

 



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