20 febbraio 2020

Vittorio Veneto

Stop al distributore in via Matteotti, non verrà rilasciato il permesso per costruire

Commissione consiliare decisiva quella di ieri. La Som dovrà rifare tutto da capo

Roberto Silvestrin | commenti |

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Stop al distributore in via Matteotti, non verrà rilasciato il permesso per costruire

VITTORIO VENETO - Brusco stop alla riapertura del distributore di via Matteotti. La decisione è stata presa dopo la seduta della IV commissione consiliare, convocata dal leghista Bruno Fasan: alla luce dei motivi sollevati ieri dai consiglieri comunali, il responsabile del procedimento per la riattivazione dell’ex Ip non rilascerà il permesso di costruire, comunicando così il decadimento dell’iter.

 

La ditta Som spa di Udine aveva ottenuto, per la riapertura del distributore, la concessione a procedere sulla base del cosiddetto “silenzio assenso”. Il privato aveva fatto richiesta di riattivazione in deroga al Prg vigente, e sarebbe stato il consiglio comunale a dover “dare il permesso” o meno alla costruzione.

 

Come aveva fatto però notare il consigliere Pd Alessandro De Bastiani, dopo 60 giorni dalla richiesta della Som era scattato il silenzio assenso. Il punto non era stato quindi votato dal consiglio, e l’azienda aveva ottenuto automaticamente il nulla osta a procedere, essendo passato più di un anno dalla richiesta. La Som potrà quindi intraprendere un nuovo procedimento – partendo da zero -, con la richiesta di variante urbanistica che dovrà essere approvata dal consiglio comunale.

 

Oppure rinunciare al nuovo distributore. Ma c’è anche la terza opzione: e cioè che la Som consideri valido il silenzio assenso e proceda comunque con i lavori. Ad ogni modo la commissione si è espressa negativamente, e rimane da vedere se il privato intenderà davvero “aggirare” la decisione assunta ieri.

 

Rimangono però le perplessità, soprattutto da parte dei consiglieri leghisti Fasan e Gianluca Posocco, su chi abbia fatto decorrere i 60 giorni per il voto in consiglio comunale e su tutto l’iter che ha riguardato il distributore.

 

Sul tema era intervenuta anche Sinistra Italiana, che aveva inviato al sindaco Roberto Tonon e ai consiglieri comunali tre domande sulla complessa vicenda del distributore. “Come è possibile che l’apertura dell’impianto venga consentita in violazione del Prg, in assenza di regolare iter di variante?” si legge nel documento.

 

E’ probabile che dopo lo stop deciso ieri, dalle parti di SI abbiano tirato un sospiro di sollievo.

 



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Roberto Silvestrin

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