20 ottobre 2020

Conegliano

Steve McCurry fa tappa a Conegliano

La mostra "Icons" da dicembre verrà ospitata nelle sale di Palazzo Sarcinelli: il meglio della produzione del grande fotografo americano in oltre 100 scatti

| Andrea Armellin |

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| Andrea Armellin |

CONEGLIANO -  Qual è il momento più difficile per un fotografo? Spesso non è lo scatto, o la scelta della luce, o del momento decisivo: è la selezione finale degli scatti di un lavoro.

 

L’atto di selezionare fra tutte le fotografie scattate può essere straziante, figurarsi poi dover scegliere un centinaio di immagini che propongano nel loro complesso la storia personale dell’artista.

Ma non dev’esser stato un compito facile nemmeno per Biba Giacchetti, curatrice della mostra “Icons”, il ridurre a poco più di cento le fotografie scattatate da Steve McCurry in quasi quarant’anni di carriera, per poterle presentare al pubblico in una mostra che sta girando l’Italia, mietendo consensi a man bassa.

 

Mostra che per la prima volta sta per arrivare in Veneto, a Conegliano: dal 23 dicembre infatti troverà casa a Palazzo Sarcinelli fino al 2 maggio 2021.

Biba e Steve hanno unito gli sforzi per condensare in questa raccolta l’approccio del fotografo al mondo, che passa attraverso l’umanità dei soggetti che ritrae. E proprio dalle persone parte la mostra, con la prima parte del percorso espositivo dedicata ai ritratti da lui catturati negli anni in ogni angolo della Terra, anche nei più drammatici.

 

Icona tra le icone, la sua fotografia forse più famosa, il ritratto di Sharbat Gula, la ragazza afgana dai magnetici occhi verdi pubblicata per la prima volta nel 1985. A lei è dedicato anche un documentario del National Geographic che verrà proiettato durante la mostra.

 

Un altro filmato vedrà il fotografo americano parlare del suo modo di fotografare, di come muoversi sul campo, svelare aneddoti e consigli, e sarà accompagnato da una nutrita selezione di foto autobiografiche.

 

Le fotografie esposte privilegiano un criterio "emotivo", legato ai sentimenti e alle emozioni che provocano gli scatti fotografici, più che seguire una cronologia dei lavori o una suddivisione per aree geografiche, e forniscono una completa rappresentazione del suo particolare stile e della sua esclusiva visione estetica.

E’ la curiosità il motore della ricerca di McCurry, capace di spingerlo ad attraversare ogni confine fisico, linguistico e culturale. Come quando a fine anni Settanta travestito si infiltrò in Afghanistan per documentare una guerra che nessuno aveva ancora visto: le sue immagini, riportate a casa nei rullini cuciti sugli indumenti per poter passare le frontiere, ottennero un grande riconoscimento negli Stati Uniti e numerose riviste iniziarono a finanziare le sue spedizioni in diversi territori extra-occidentali.

 

Fino ad assurgere quasi al ruolo di pop-star, amato da fotografi di ogni età, e capace di arrivare al cuore di intere generazioni. E da vera pop-star sarà ospitato dalla città di Conegliano, o almeno questo è l’auspicio dell’assessore alla Cultura Gaia Maschio, che alla presentazione di Icons ha invitato ufficialmente il fotografo in città. Covid 19 permettendo.

 

La mostra è organizzata da ARTIKA In collaborazione con Sudest 57 e la Città di Conegliano Info: www.artikaeventi.com

 


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Andrea Armellin
Fotografo e grafico. Spande la fotografia a piene mani ovunque gli riesca

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