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23 giugno 2024

Nord-Est

Stefani, Lega chiede dichiarazione stato di emergenza in Veneto

Il punto del presidente Zaia

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Stefani, Lega chiede dichiarazione stato di emergenza in Veneto

VENEZIA - Negli ultimi giorni, il Veneto è stato colpito da grave maltempo, con forti piogge e temporali che hanno causato allagamenti e frane in varie zone. Per questo i parlamentari veneti della Lega si uniscono nel chiedere al governo la dichiarazione dello stato di emergenza. Lo riporta una nota del segretario della Liga Veneta Alberto Stefani assieme ai parlamentari veneti della Lega. "Dobbiamo adottare misure straordinarie per proteggere i cittadini veneti - dichiarano -. Si deve agire tempestivamente. La Regione del Veneto non può essere lasciata sola".

Sono state più di 2.500 le chiamate al numero di soccorso 115 dei vigili del fuoco, per le forti precipitazioni che hanno interessato il Veneto dalla giornata di mercoledì. Non si hanno notizie di persone rimaste ferite. La situazione più critica al momento resta a Camposampiero (Padova) per la rottura di un argine del fiume Muson nelle prime ore di oggi. I vigili del fuoco, intervenuti con soccorritori acquatici alluvionali, hanno evacuato persone rimaste isolate per le strade invase dall'acqua. Allagamenti nel trevigiano a Castelfranco Veneto, per l'esondazione dell'Avenale ed Asolo.

Gli interventi dei vigili del fuoco riguardano prevalentemente prosciugamenti di piani interrati e piani terra. Sono stati eseguiti 860 interventi con personale sul posto, mentre 1.200 non sono necessari. In corso e in attesa d'intervento e valutazione altre 400 richieste d'intervento.

Una bomba d'acqua come quella avvenuta nelle ultime ore in Veneto è un evento straordinario, come dice l'Università di Padova, che non accadeva da 300 anni, "dall'altro però il clima sta cambiano e i modelli matematici e gli algoritmi per gestire l'idraulica in Veneto sono adeguati costantemente". Lo ha detto il Presidente Luca Zaia facendo il punto della situazione nella sede della protezione civile, affiancato dall'assessore Giampaolo Bottacin, dopo le avversità meteorologiche che si sono verificate. "Il Veneto è la regione in Italia che ha realizzato più opere idrauliche in questi 14 anni (dall'alluvione del 2010 ndr) e può essere un riferimento a livello nazionale per tutto quello che si è fatto e si farà". Ma non basta. "Resta da fare sicuramente ancora opere - ha aggiunto -.Noi saremmo pronti a 'mettere a terra' almeno 1 miliardo di opere soprattutto di rinforzi arginali e penso che l'Italia dovrebbe scegliere un piano Marshall a tutela del dissesto idrogeologico: è inutile andare avanti a pagare danni, meglio andare avanti a pagare opere".


 


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