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01 dicembre 2021

Vittorio Veneto

La statale Alemagna interrotto da due frane, potrebbe riaprire per fine anno.

Al momento la linea ferroviaria Ponte nelle Alpi – Vittorio Veneto è interrotta per la presenza di materiale sulle rotaie

| Claudia Borsoi |

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| Claudia Borsoi |

Frana Fadalto 6 dicembre 2020

VITTORIO VENETO – La statale Alemagna nel suo tratto fadaltino, da domenica interrotto da due frane, potrebbe riaprire per fine anno. È questa la prima stima dei tempi emersa quest’oggi pomeriggio, giovedì, nel corso del tavolo fra Comune, Anas, Autostrade per l’Italia e Ferrovie tenutosi in municipio. Al momento la linea ferroviaria Ponte nelle Alpi – Vittorio Veneto è interrotta per la presenza di materiale sulle rotaie. «La riapertura della rete ferroviaria – riferisce il sindaco Antonio Miatto – sarà la cosa più veloce: già domenica, probabilmente, i treni torneranno a circolare». Al momento il tratto ferroviario è sostituito da un servizio bus.



Quanto alle colate detritiche cadute dal versante dei Bosc Grandi, saranno Anas e Autostrade ad occuparsene. «Con Anas e Autostrade è stato messo a punto un piano di cui avremo un cronoprogramma definito lunedì. Il lavoro di rimozione del materiale potrebbe anche essere ultimato, salvo imprevisti meteo, in 15 giorni e fra 15 giorni – prosegue Miatto - ci si ritroverà per capire il grado di sicurezza raggiunto e valutare se ci sarà bisogno di un semaforo oppure no. Presumiamo dunque che per fine anno la statale possa riaprire».



Lunedì pomeriggio sempre in municipio si terrà il nuovo vertice. «Tutti i soggetti coinvolti – sottolinea il sindaco – sono collaborativi e propositivi. Quanto ad un possibile ristoro per i fadaltini che devono percorrere l’A27 per raggiungere la città, domani formalizzerò una richiesta ad Autostrade affinché vengano sollevati dai costi».



Sulle frane che interessano l’Alemagna è intervenuta la segretaria del Pd Vittoriese: «Se questa amministrazione pensa ora di interloquire con Anas come sta facendo con l’uscita del traforo, aspettiamoci anni di strada chiusa e una parte di città tagliata ed emarginata – afferma il segretario Silvano Tocchet -. I soli a pagare le conseguenze di questa incapacità di saper dialogare con altre amministrazioni sono, come al solito, i cittadini vittoriesi che si devono sempre sorbire questa sagra di chiacchiere a cui non segue mai nessun fatto. Siamo curiosi di vedere se, anche questa volta, l’assessore Fasan organizzerà una manifestazione di protesta come fece nel 2018».


 


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