24 luglio 2021

Cronaca

Speranza: "La curva dei contagi risale"

Il ministro: "Covid ancora molto presente in Italia, prossime settimane non facili"

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Roberto Speranza

ROMA - "La curva dei contagi risale". Il ministro della Salute Roberto Speranza ha fotografato così la situazione dell'epidemia del coronavirus in Italia: l'effetto delle varianti covid si fa sentire. "Penso che le prossime settimane non siano facili per la gestione dell'emergenza Covid -ha affermato- La politica e le istituzioni hanno l'obbligo di dire sempre la verità, anche quando può non portare consenso. E io so che sarebbe bello dire che è tutto finito, che si può aprire tutto, che ormai siamo in una fase diversa. Però dire queste cose significa assumersi una responsabilità. E io credo che la più grande responsabilità per chi rappresenta le istituzioni e deve servirle con disciplina e onore sia dire sempre come stanno le cose, e purtroppo la verità è che le prossime settimane non sono facili", è il monito lanciato dal ministro.

 

"L'epidemia è ancora molto forte e presente sui nostri territori - ha spiegato - Da tutte le Regioni arrivano segnalazioni di una situazione in cui la curva risale. Basta vedere i numeri dei contagi dell'ultima settimana, che sono cresciuti in maniera significativa rispetto alle settimane precedenti. Significa dover fare i conti con un'epidemia che è ancora il nostro principale avversario", ha detto intervenendo apertura alla presentazione dei dati del Programma nazionale Esiti 2020, sviluppato da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) su mandato del ministero della Salute per valutare l'efficacia, l'appropriatezza, l'equità di accesso e la sicurezza delle cure garantite dal Servizio sanitario nazionale.

 

"Quindi - ha proseguito - bisogna avere il coraggio di assumere decisioni coerenti rispetto alla sfida che abbiamo davanti a noi sul piano istituzionale e richiedere ancora ai cittadini del nostro Paese di avere il massimo senso del rigore, del rispetto, dell'attenzione rispetto alle norme che sono in campo". Il virus, ha avvertito Speranza, "è insidioso e complicato e non lo si batte solo con le ordinanze, i Dpcm e le decisioni che a Roma e in ogni singolo territorio sono messe in campo. C'è bisogno di sentire il senso di una sfida collettiva che riguarda ciascuno di noi". "E' il lavoro che dobbiamo compiere insieme con parole di verità - ha ribadito - perché la curva del contagio sta risalendo ancora in maniera significativa e abbiamo bisogno ancora di batterci con energia e con la consapevolezza che la campagna di vaccinazione presto ci offrirà una soluzione più forte per uscire in modo più strutturale da questa vicenda, ma le prossime settimane non sono facili e dobbiamo riconoscerle per quello che sono".

 

"Le prossime sono settimane in cui abbiamo una campagna di vaccinazioni da accelerare, che ha prodotto già uno sforzo in avanti significativo negli ultimi giorni. Abbiamo numeri che stanno andando nella direzione giusta, ma che dovranno ancora crescere", ha affermato ancora Speranza. Ferma restando la difficoltà del momento e della sfida che ancora il virus pone in termini di misure da rispettare per arginarlo, il ministro ha sottolineato che "l'accelerazione della campagna di vaccinazione presto ci offrirà una soluzione molto più forte, molto più significativa e di maggiore durata. Ci consentirà un po' alla volta di uscire in modo più strutturale da questa vicenda".

 

"Penso che mai come in queste settimane si sia capito quanto valga avere un Servizio sanitario nazionale di qualità e investire su di esso". Per questo "vorrei che sia chiaro" un messaggio: "La lezione del Covid ci dice che la stagione dei tagli" alla sanità "va chiusa definitivamente e che bisogna proseguire con una grande stagione di investimenti, perché le risorse che si mettono sulla salute sono le più importanti e le più decisive per migliorare la qualità di vita delle persone", ha detto ancora il ministro.

 

"La stagione dei tagli dobbiamo definitivamente mettercela alle spalle, considerarla chiusa per sempre", ha ribadito il ministro. "E' una stagione del passato che consideriamo del tutto lontana". "Anche per via del Covid siamo dinanzi a una stagione senza precedenti per il numero di investimenti nuovi che sono arrivati al Ssn", ha osservato. "Noi avevamo iniziato già nel 2019 con cifre che non si vedevano da tempo sul Fondo sanitario - ha ricordato - e nel corso del 2020 l'emergenza ci ha portato a investimenti ancora più cospicui e rilevanti".

 

"Più risorse e risorse spese meglio: questa è la doppia sfida", ha proseguito il ministro. "Più risorse, perché non si può immaginare una riforma in una fase in cui si taglia. Spesso purtroppo nella storia del nostro Paese attorno alla parola riforme si sono nascosti tagli, contrazioni, riduzioni dei servizi. Invece noi dobbiamo poter riformare, migliorare il nostro Servizio sanitario nazionale, in una nuova fase espansiva dove ci sono più risorse e più possibilità. E questo dovremo farlo da subito - ha avvertito - anche in questa fase difficile che stiamo attraversando".

 



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