04 giugno 2020

Montebelluna

Specialisti del San Valentino al tavolo nazionale per il vademecum di chirurgia nel paziente Covid-19 positivo

Benazzi: “Orgoglioso di questi medici che dimostrano grande competenza utile a livello nazionale”

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Ospedale di Montebelluna

MONTEBELLUNA – Specialisti dell’ospedale di Montebelluna tra i più preparati d’Italia al punto che sono stati inseriti al tavolo nazionale per definire le linee guida sulla chirurgia mininvasiva del paziente affetto da COVID-19. “Si tratta delle pratiche consigliate nelle sale operatorie per limitare i rischi e garantire tutte le protezioni del caso – si legge in una nota dell’Ulss -. Alla stesura hanno partecipato, collaborando attivamente insieme, il dr. Alberto Sartori, medico della Chirurgia Generale e d'Urgenza dell’Ospedale di Montebelluna e il dr. Filippo Testa, medico dell’Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Montebelluna”.

“Sono grato ai nostri medici che grazie alle loro competenze e professionalità hanno potuto portare la nostra esperienza su livello nazionale collaborando con Sice, Sico, Aico e le altre coinvolte”: afferma il direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana, Francesco Benazzi. Le raccomandazioni stilate in un vero e proprio vademecum emergenziale hanno la sigla di alcune delle più importanti società scientifiche italiane e non come SICE (Società Italiana Chirurgia Endoscopica e Nuove Tecnologie), SICO (Società Italiana Chirurgia Oncologica), WSES (World Society of Emergency Surgery), Società Italiana Chirurgia Geriatrica, Società Italiana Chirurgia addominale e di parete e AICO (Associazione Infermieri di area chirurgica e di Camera Operatoria).

“Le raccomandazioni verranno aggiornate settimanalmente in base alle nuove e più recenti evidenze scientifiche. Tutti i file e la bibliografia sono disponibili per tutti i colleghi, perché in questo momento la condivisione del sapere è ancor più fondamentale – aggiunge Alberto Sartori - La Chirurgia Generale dell'Ospedale di Montebelluna attraverso la collaborazione con i colleghi del Reparto di Anestesia e Rianimazione è da sempre fortemente dedicato alla mininvasività, sia per il trattamento delle patologie oncologiche che per quelle non-oncologiche. Da qui il nostro coinvolgimento in questo progetto”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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