25 ottobre 2021

Nord-Est

Lo sorprendono con mezzo chilo di eroina e un chilo di marijuana

La Guardia di Finanza di Verona, nell’ambito di un servizio di controllo economico del territorio, ha arrestato un trentunenne albanese per detenzione illecita di droga a fini di spaccio

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il materiale sequestrato

VERONA - La Guardia di Finanza di Verona, nell’ambito di un servizio di controllo economico del territorio, ha arrestato una persona per detenzione illecita di droga a fini di spaccio.
Si tratta di un trentunenne albanese dimorante a Sona (VR), da qualche tempo tenuto d’occhio dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria che, proprio in relazione ai suoi precedenti specifici, ne avevano osservato i movimenti sospetti.

Così è stato anche nel pomeriggio del 7 settembre u.s., allorquando i finanzieri lo hanno visto uscire con fare guardingo da un residence in località Sona a bordo di una Volkswagen Golf e dirigersi verso Verona. I finanzieri lo hanno così pedinato e - insospettiti dagli strani itinerari prescelti - lo hanno seguito sino al quartiere cittadino di Porto San Pancrazio, dove hanno deciso di controllarlo.
Gli evidenti segni di nervosismo e di insofferenza mostrati alle prime richieste dei militari di declinare le proprie generalità hanno subito insospettito i finanzieri. E i dubbi sono diventati ancora più forti allorquando, incalzato da una serie di ulteriori domande, lo stesso ha fornito risposte del tutto evasive o inverosimili. Ciò ha indotto gli operanti ad approfondire i controlli in caserma.

La perquisizione della vettura ha così consentito di rinvenire - abilmente occultato all’interno di un’intercapedine del cruscotto - un involucro di cellophane contenente poco più di un etto di eroina.
Per tali ragioni le Fiamme Gialle hanno deciso di estendere la perquisizione anche all’abitazione in Sona, presso cui è stato rinvenuto un piccolo quantitativo di marijuana, nonché al garage nella disponibilità del soggetto. È proprio in quest’ultimo box che i finanzieri hanno scoperto un vero e proprio «laboratorio della droga», dove oltre a un ulteriore chilogrammo di marijuana, sono stati trovati altri 400 grammi circa di eroina, un nebulizzatore contenente liquido risultato positivo ai reagenti dell’eroina, oltre 35 chilogrammi di sostanza da taglio, uno stampo in metallo con annesse piastre, tipiche di quelle utilizzate per il confezionamento delle «mattonelle» di droga, nonché una pressa pneumatica, due frullatori, una bilancia di precisione e altro materiale vario (nastro, buste di cellophane, ecc.) per il confezionamento e lo spaccio.

L’uomo è stato quindi arrestato e associato presso la Casa Circondariale di Verona per il reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, ove è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che nelle scorse ore ha convalidato il suo arresto disponendo la custodia cautelare degli arresti domiciliari.
Si stima che l’eroina, laddove fosse arrivata sul mercato del consumo, avrebbe potuto fruttare, in considerazione dell’ottima fattura, non meno di 10.000 euro, importo destinato a lievitare esponenzialmente in considerazione del rilevante quantitativo da taglio sequestrato, risultato invece essere di pessima qualità.
La droga sequestrata, già in sé altamente pericolosa per la salute, qualora immessa in commercio ed utilizzata, avrebbe potuto provocare danni ancor più gravi proprio in ragione del trattamento con la sostanza “tagliata” e l’uso del liquido contenuto nel nebulizzatore, al cui interno non si esclude possano essere state diluite sostanze chimiche particolarmente dannose.
In questi primi nove mesi dell’anno le Fiamme Gialle di Verona hanno già arrestato 28 persone e sequestrato circa 72 chilogrammi di droga. L’operazione condotta testimonia come resti sempre alta l’attenzione e continuo l’impegno del Corpo nella lotta al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini.

 



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