31 ottobre 2020

Treviso

Sono 39.612 gli studenti trevigiani che si preparano a tornare in classe

Sardella, direttore dell'ufficio scolastico: "Sarà garantita la didattica in presenza per tutti gli studenti delle scuole di primo grado, dall'infanzia alle medie"

| Isabella Loschi |

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Barbara Sardella, Stefano marcon

Barbara Saredella, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Stefano Marcon presidente della Provincia di Treviso

TREVISO - Sono 39.612 gli studenti trevigiani che si preparano a tornare in classe nelle scuole superiori della provincia di Treviso. Mille in più ( 1044) rispetto allo scorso anno scolastico che andranno a formare 1.706 classi.

E per dare loro il giusto spazio per seguire le lezioni in presenza dal 14 settmebre, ma rispettando tutte le norme anti Covid la provincia di Treviso , assieme all’Ufficio Scolastico Provinciale, ha incontrato tutti i dirigenti scolastici dei 37 istituti distribuiti in oltre 90 edifici su tutto il territorio trevigiano per raccogliere esigenze e richieste di adeguamento degli spazi all’interno degli istituti così da trasformare tutti i locali a disposizione in aule per la didattica.

“La didattica a distanza non è necessariamente digitale, ovvero dietro uno schermo di un computer - spiega la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Barbara Sardella - ma è anche quella che, tenendo conto delle dimensioni delle aule e la possibilità di capienza, un gruppo di studenti, può svolgere fuori dalla classe, ma sempre all’interno dell’istituto scolastico. Queste attività possono consistere in attività alternative come l’educazione civica o progetti di alternanza scuola-lavoro”.

La dirigente dell’ufficio scolastico ha confermato che la didattica digitale ci sarà comunque, soprattutto per gli studenti delle scuole superiori. “Sarà garantita la didattica in presenza per tutti gli studenti delle scuole dell’infanzia, della scuola primaria fino alle scuole di primo grado. Mentre per le scuole superiori alterneremo presenza in classe, favorendo le classi prime e terze, con la didattica a distanza”.

 


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