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02 dicembre 2021

Treviso

Solidarietà all'autista e condanna dell'episodio

Andrette e Bus sull'aggressione avvenuta a Treviso

| Pietro Panzarino - Vicedirettore |

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TREVISO - Lorena Andreetta, segretario provinciale del Partito Democratico, e Claudio Dus, capogruppo consiliare dei democratici a Sant’Artemio, prendono posizione sull’episodio avvenuto ieri in via Roma a Treviso.

«Le immagini che abbiamo visto parlano da sole», fanno sapere Andreetta e Dus in una nota congiunta.

«Non è possibile che un lavoratore, una persona che rende un servizio alla collettività subisca un’aggressione simile, mentre è nell’esercizio della sua funzione. Esprimiamo la massima solidarietà a Luca Dal Corso, consapevoli che questo episodio deve farci tenere alta la guardia sui comportamenti dei ragazzi. Le difficoltà manifestate ripetutamente dagli autisti dei mezzi pubblici, assieme agli appelli di insegnanti, educatori e forze dell’ordine testimoniano quotidianamente quanti siano gli sforzi da fare.

Generalizzare - affermano i due esponenti democratici trevigiani - è un crimine, ma lo sarebbe anche lasciare inascoltati coloro che vivono situazioni simili ogni giorno. Famiglie, scuola e istituzioni devono collaborare e sostenersi: ciascuno faccia la sua parte e si remi nella stessa direzione».

Anche il segretario cittadino, Andrea Michielan, ha reso pubblica la sua valutazione. " L’aggressione all’autista della MOM è un fatto grave, che va condannato e sanzionato; all’autista va tutta la nostra solidarietà. Non serve a niente fare polemica politica su fatti come questi, la zona tra l’altro è critica da decenni, non certo da quando c’è questa amministrazione, chi ci vive e la frequenta lo sa benissimo.

Era un posto “caldo” anche con Gentilini.

Ora si tratta di prendere le misure adeguate e fare fronte comune, perché di questo c’è bisogno.

Gli autisti raccontano di ragazzi senza alcun rispetto, che sfidano gli adulti e l’autorità e questa è una situazione che non si può affrontare divisi. Bisogna agire su più piani, da quello del mantenimento della sicurezza grazie alle tecnologie e alle sinergie tra le forze dell’ordine e sul piano della risposta educativa.

Se non si parte dal restituire credito agli insegnanti e alle istituzioni, non aspettiamoci di certo che poi un ragazzo davanti a un autista o a un commesso o qualsiasi altro adulto si comporti correttamente.

Lasciamo da parte le divisioni politiche e cerchiamo di fare qualcosa di concreto per i giovani, che vengono in centro, che lo frequentano in zone di certo non degradate (come ponte S. Martino) e che dovrebbero socializzare serenamente invece che fare guai e creare problemi".

 
 

 


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