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01 dicembre 2022

Lavoro

Smart-working: i 5 strumenti indispensabili per un nomade digitale

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Smart-working: i 5 strumenti indispensabili per un nomade digitale

Il nostro modo di lavorare sta cambiando. Ce ne siamo resi conto in particolare durante la pandemia, dove ci siamo ritrovati a lavorare nelle nostre case.
Insomma, lo smart-working è una modalità di lavoro che non è nata con la pandemia, ma sicuramente si è diffusa molto.
Proprio per questo motivo molte persone hanno maturato la consapevolezza di non voler più tornare indietro. Da questo, sempre più aziende hanno deciso di “normalizzare” lo smart-working o di optare per delle modalità di lavoro ibride, caratterizzate da qualche giorno in ufficio ed altri giorni da remoto.

In concomitanza con tutto questo, si è diffusa anche una nuova figura: il nomade digitale. Facciamo riferimento a quei lavoratori che, sfruttando la tecnologie, possono svolgere il loro impiego da qualsiasi parte del mondo e, nel frattempo, viaggiare.
Vuoi diventare anche tu un nomade digitale? Allora andiamo a vedere i cinque strumenti che non dovranno mai mancare per la tua organizzazione.

#1 Un software di Cloud
Tutti coloro che vogliono lavorare da remoto e viaggiare devono avere per forza uno spazio di archiviazione cloud. In questo modo non perderai neanche un file e avrai tutto il tuo materiale di lavoro a portata di mano.
Allo stesso modo, i tuoi file saranno anche protetti da furti o malfunzionamenti del sistema.
Non male come opportunità, vero?
Sul mercato ci sono diversi software di cloud e, di conseguenza, ti consigliamo di scegliere il migliore per te, testando le diverse funzionalità.

#2 Trello o Notion
Ovviamente, al secondo posto dobbiamo menzionare tutte quelle applicazioni che consentono di avere una maggiore organizzazione.
Ebbene, le due applicazioni per eccellenza in tal senso sono Trello e Notion. Anche in questo caso, ti consigliamo di testare le diverse funzionalità in modo da poter trovare l’app migliore per te.
Ad esempio, con Trello, avrai la possibilità di creare progetti di gruppo e suddividere poi le singole mansioni tra i componenti del team attraverso delle schede colorate.

#3 Evernote
Per mezzo di Evertnote avrai la possibilità di prendere nota di tutto. In questo modo non perderai mai i tuoi appunti, ma potrai anche selezionare i testi e scansionarli per inviarli in pochi semplici click.

#4 Slack
Rimanere in contatto con il tuo team di colleghi anche se lavori dall’altra parte del mondo? Sicuramente Slack può essere la soluzione.
Si tratta di un’applicazione di messaggistica istantanea largamente utilizzata nel mondo del lavoro per mettere in contatto l’intero team.

#5 Software di videochiamate
In alcuni casi ti capiterà che non basta un messaggio per comunicare con il tuo team. Qui entrano in gioco le videochiamate.
Ebbene, con un software di videochiamate il tuo unico problema sarà il fuso orario.
Anche in questo caso sul mercato ne troverai tantissimi, come Skype, Teams o Zoom. Starà a te scegliere quello con il quale ti trovi meglio.


Devo avere la Partita IVA per essere nomade digitale?
Eccoci arrivati all’ultima domanda di questo articolo: serve la Partita IVA per fare il nomade digitale? La risposta è una: dipende.
Infatti, in alcuni casi sono le aziende stesse a concedere la possibilità di lavorare totalmente da remoto anche se sei dipendente. Tuttavia, di sicuro, lavorare da remoto con la Partita IVA * è più facile.
Se vuoi maggiori informazioni ti consigliamo di affidarti ad un commercialista che, grazie alla sua esperienza, saprà indirizzarti al meglio.
Fiscozen ** si occupa proprio di questo! In più, con loro puoi ricevere una consulenza gratuita e senza impegno.

 



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