22 gennaio 2021

Montebelluna

"Il sindaco deve dimettersi"

Civica per Volpago sottolinea il proprio ruolo nella vicenda

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

FOTO: il capogruppo di Civica per Volpago, Sebastian Grosso

VOLPAGO DEL MONTELLO – Soddisfatti del risultato che ha portato alla bocciatura della maxi-lottizzazione i consiglieri della Civica per Volpago, Sebastian Grosso, Anna Pastro e Alessandro Facchin rivendicano il loro ruolo nella vicenda e restano fermi sulla richiesta al sindaco di dimettersi. “Siamo molto soddisfatti di questo risultato, ottenuto esclusivamente grazie alla nostra azione politica, che ha risparmiato al paese l’ennesima speculazione edilizia”.

Avremmo preferito che già nel consiglio di fine maggio si fosse arrivati a tale conclusione, ma ciò non è stato possibile, nonostante la nostra dura presa di posizione, quando sollevammo dubbi in merito all’errata quantificazione del plusvalore fondiario e all’esistenza di un “rilevante interesse pubblico” di questa lottizzazione. Le perplessità riguardavano anche l’effetto di quest’opera sul tessuto urbano di Volpago, già fortemente compromesso dalla pesante cementificazione degli ultimi decenni, e la netta mancanza di un effettivo assetto viabilistico in grado di sopportare un ulteriore aumento del traffico”.

Nella loro dichiarazione di voto, i consiglieri hanno poi puntualizzato: “Durante il Consiglio Comunale del 29 maggio, la lottizzazione è stata irresponsabilmente adottata con voto favorevole dal gruppo leghista e con l’astensione dei gruppi Forza Italia e Modini Sindaco. Facciamo presente che noi della Civica per Volpago siamo stati gli unici ad aver sempre votato contro, manifestando tutto il nostro dissenso verso l’ennesimo torto ai danni dei cittadini di Volpago. E ne siamo fieri”.

Grosso, Pastro e Facchin, citano poi le dichiarazioni rassicuranti del primo cittadino nei mesi passati: “Tutte queste dichiarazioni del sindaco sono state smentite dal parere legale fornito dall’avvocato Caucci, socio dello studio BM&A, incaricato ufficialmente a fornire un parere legale che è stato inserito in Delibera… Riteniamo inaccettabile che questa Amministrazione abbia adottato con motivazioni infondate un accordo completamente sbilanciato a favore di un privato a danno dei cittadini”.

Quindi concludono: “Ci chiediamo come mai dal maggio 2016 al giugno 2019 non sia stato fatto quello che invece è stato fatto in soli cinque mesi e solamente dopo che da parte nostra è stato paventato un possibile esposto alla Corte dei Conti… Ciò che i fatti dimostrano è di una gravità assoluta, che mette in dubbio la capacità del sindaco e di chi ha votato a favore, ovvero il vicesindaco Povelato, l’assessore Bertuola e i consiglieri Cappellari, Baù e Martignago di amministrare nell’interesse collettivo cum diligentia diligentis patris familiae, principio al quale ogni amministratore si deve attenere – quindi rivolgendosi al sindaco -. Ecco perchè ci vediamo obbligati a chiedere che lei faccia un passo indietro, rassegnando le sue dimissioni da primo cittadino”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa
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