Il sindaco Bordin replica al flash mob davanti al cantiere della scuola primaria di Biadene e Pederiva
“Assicuro che l’amministrazione comunale continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda”

MONTEBELLUNA - Il sindaco di Montebelluna, Adalberto Bordin, ha risposto al flash mob organizzato sabato dalle minoranze, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione del cantiere per il nuovo plesso scolastico di Biadene e Pederiva. In un comunicato ufficiale, Bordin ha sottolineato come sia un diritto sacrosanto manifestare, ma ha puntualizzato che “le soluzioni non si trovano con i flash mob, ma nelle sedi opportune.” Ha inoltre invitato le minoranze a non strumentalizzare la situazione, ricordando l'importanza di affrontare la vicenda con serietà e responsabilità. Il sindaco ha ribadito che l’amministrazione comunale è la prima ad auspicare la rapida conclusione dei lavori, non solo per rispetto delle famiglie coinvolte, ma anche per la responsabilità che si ha nei confronti delle nuove generazioni.
Bordin ha poi ricordato l’impegno dell’amministrazione nel promuovere politiche giovanili adeguate e nel mettere in sicurezza gli edifici pubblici, garantendo scuole moderne e funzionali. A testimonianza di tale impegno, il sindaco ha citato i recenti interventi sul territorio, come l’inaugurazione della palestra Bergamo Saccardo, la riqualificazione della palestra Marconi, e il prossimo riassetto dell’asilo nido San Pio X. Questi cantieri, ha precisato Bordin, non hanno dato luogo a problematiche simili a quelle riscontrate nella scuola di Biadene e Pederiva. Infine, il sindaco ha assicurato che l’amministrazione continuerà a monitorare da vicino l’evoluzione della situazione, mantenendo al centro degli interventi l’interesse della comunità e delle future generazioni.
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