A Silea, frutta e verdura di stagione come una volta

Tasca, semplicemente ortaggi

| Sara Armellin |

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Sara Armellin | commenti |

SILEA - Più che campi, sembrano grandi giardini coltivati ad orticole di stagione: fare una passeggiata nei 5 ettari di coltivazioni della famiglia Tasca è come prendere una boccata d’ossigeno dal traffico dell’area commerciale del casello di Treviso Sud, che dista meno di un chilometro.

Siamo infatti ai margini dell’abitato di Silea, in Via Creta. Appena dopo il cimitero, un cartello con nomi di orticole di stagione intercambiabili – come vuole la miglior tradizione delle vendite a bordo campo! – invita i passanti ad entrare per acquistare mele, fagiolini, zucchine, insalata, patate… e tutto quello che i campi possono offrire secondo ritmi e regole della natura. Perché qui la famiglia Tasca è presente alla terza generazione, con Fabio, classe 1978, insieme al padre Rinaldo, allo zio Angelo e alle varie mogli e parenti che aiutano tra coltivazione, retrobottega e negozio.

Nel sempre affollato punto vendita, fare un po’ di coda è infatti d’obbligo: ma i clienti lo sanno e attendono pazienti nell’ampio cortile scambiandosi due parole e sbirciando quel che arriva man mano sul banco. Fabio rifornisce con costanza il negozio, in un via-vai continuo tra campi e bottega, dove sono in vendita solo ed esclusivamente i prodotti dell’azienda. Se sul versante frutta la varietà è limitata a mele, meloni e uva, per le orticole c’è l’imbarazzo della scelta: gli 8 ettari ben coltivati tra pieno campo e serre producono un gran numero di orticole, che i Tasca si adoperano a raccogliere a mano più volte al giorno, secondo le richiesta della vendita.

Così è garantita la massima freschezza e ridotto al minimo lo spreco. Se i lavori più pesanti vengono eseguiti con i classici mezzi agricoli guidati con fierezza dall’arzillo papà Rinaldo, alla raccolta si dedicano Fabio, Angelo e parenti vari.

Ed è quasi una scena d’altri tempi scorgere nel retro bottega che i fagiolini vengono puliti a mano! 

Del resto la famiglia Tasca è così: hanno sempre fatto gli agricoltori con fierezza e passione, cercando di trarre dalla terra il sostentamento per la famiglia.

Negli anni ottanta avevano pure provato a introdurre la coltivazione del tabacco, ma il richiamo verso la vendita diretta ha portato poi Rinaldo, al tempo sostenuto dalla moglie Maria Grazia, a concentrarsi sulle classiche orticole e sugli animali da cortile. La scomparsa prematura della moglie ha portato poi l’azienda agricola all’abbandono progressivo dell’allevamento, puntando sulla gran varietà di ortaggi di stagione.

Che i risultati siano buoni si capisce dal parcheggio, sempre pieno di macchine e biciclette: l’augurio è che la nuova generazione abbia la medesima passione ed energia per affiancare i genitori, trovando nell’agricoltura il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione.

 

 



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Sara Armellin

 

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