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28 settembre 2022

Nord-Est

Siccità, in Veneto "bollino ultrarosso": Zaia attiva l’Unità di Crisi Regionale

Il presidente del Veneto: "Faccio un appello a un consumo parsimonioso, non dico di aspettare due pipì prima di tirare l'acqua, ma evitiamo di lustrare l'auto il sabato sera per uscire con la fidanzata"

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luca zaia siccità veneto

VENETO - Il Presidente della Regione Veneto è stato nominato Commissario delegato per gli interventi urgenti per gestione della crisi idrica, in applicazione a quanto stabilisce l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile emanata lo scorso 21 luglio – che individua appunto nei Presidenti delle Regioni interessate dall’emergenza i soggetti cui viene riconosciuto il ruolo commissariale - con lo scopo di avviare le prime misure urgenti per fronteggiare la situazione di deficit. Ne ha dato notizia lo stesso Presidente della Regione nel punto stampa odierno, che ha affrontato, tra gli altri, anche il tema dell’emergenza idrica in corso nella Regione.

 

In qualità di Commissario, e con l’obiettivo di dare tempestività ed efficacia alle azioni da intraprendere, il Presidente ha emanato un’ordinanza con la quale ha nominato Nicola Dell’Acqua - Direttore di Veneto Agricoltura - Soggetto Attuatore per il coordinamento e la gestione delle attività commissariali.

 

“La grave situazione di deficit idrico in atto, causata dal prolungato periodo di siccità, ha provocato danni ingenti nel territorio regionale, in particolar modo agli impianti e alla rete di distribuzione idrica – ha precisato il Presidente – La gestione e il superamento dell’emergenza implicano urgenza e capacità di intervenire in modo mirato. Ho attivato pertanto l’Unità di Crisi Regionale, che avrà il compito di coordinare gli interventi in modo efficace e a breve sarà predisposto un Piano di interventi rivolto alle principali criticità. Con tempi estremamente rapidi, e grazie ad un capace lavoro di squadra, il primo intervento è già stato realizzato ieri sera e ha riguardato il comune di Caorle: stanotte è infatti stato costruito un bypass che ha consentito di risolvere il problema del cuneo salino risalito quest’anno a livelli record”.

 

“Il riconoscimento dello Stato di crisi ha una duplice importanza – ha proseguito il Presidente. Da un lato consente infatti il ristoro dei danni, dall’altro permette di intervenire, grazie alla gestione commissariale, sulle infrastrutture idriche da realizzare. La scorsa settimana ho emanato un’ordinanza che autorizza la deroga al Deflusso Minimo Vitale con l’obiettivo di garantire la dotazione idrica presente nei bacini e nei fiumi per il fabbisogno umano ed irriguo, fornendo contemporaneamente anche delle risposte efficaci al mondo agricolo che sta subendo un periodo di grande sofferenza per il reperimento dell’acqua e la conseguente irrigazione delle terre. La gestione commissariale, unitamente a quanto già fatto, consentirà di procedere in modo ancora più tempestivo per la soluzione delle problematiche che interessano trasversalmente il settore idropotabile, quello agricolo e quello energetico”.

 

"Faccio un appello a un consumo parsimonioso, non dico di aspettare due pipì prima di tirare l'acqua – aggiunge Zaia - ma evitiamo di lustrare l'auto il sabato sera per uscire con la fidanzata, irrigare i giardini, non sprechiamo la risorsa". A fornire il quadro sullo stato attuale sono i numeri: "siamo in disgelo anticipato di tre mesi, lo stato in cui versiamo oggi dovrebbe verificarsi a fine estate, arriveremo con una riserva idrica glaciale in difficoltà, siamo in bollino ultrarosso".

 


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