30/11/2022nuvoloso

01/12/2022pioviggine

02/12/2022pioviggine

30 novembre 2022

Cronaca

Siccità, l’impatto economico sull’Europa: ecco come si aggrava la crisi

L’aridità straordinaria e il caldo torrido da record stanno lasciando il segno

|

|

Siccità

EUROPA - Non solo guerra in Ucraina, rinuncia al gas russo, inflazione galoppante e politica aggressiva della Bce: la crisi economica in Europa ha anche un’altra matrice, la siccità. Se è vero, infatti, che il cambiamento climatico stravolge i territori, proprio l’aridità straordinaria e il caldo torrido da record stanno lasciando il segno: i fiumi del vecchio continente si stanno prosciugando. Lo ricorda un’analisi di Bloomberg, mettendo nuovamente in correlazione i cambiamenti climatici con l’economia. Il Reno, per secoli un pilastro delle economie tedesca, olandese e svizzera, è destinato a diventare impraticabile, ostacolando i carichi di diesel e carbone.

 

Anche il Danubio è intasato, mettendo a rischio il commercio di grano. La crisi energetica della Francia è peggiorata anche perché il Rodano e la Garonna sono troppo caldi per raffreddare efficacemente i reattori nucleari e il Po italiano è troppo basso per irrigare le risaie. I fiumi e i canali del continente trasportano più di 1 tonnellata di merci all’anno per ogni residente dell’Ue e contribuiscono con circa 80 miliardi di dollari all’economia della regione proprio come via di trasporto. L’allarme è esteso, come ricorda Money.it.

 

Nella pianura padana, sede di circa il 30% della produzione agricola del paese, il caldo torrido e le condizioni eccezionalmente siccitose hanno danneggiato la produzione di mais e girasole e hanno costretto i coltivatori di riso a tagliare le piantagioni dopo che il Po è sceso al livello più basso degli ultimi 70 anni. L’amara ironia è che i corsi d’acqua sono una parte fondamentale degli sforzi dell’Ue per combattere il cambiamento climatico. Nei suoi piani di transizione verde, la Commissione europea punta a un aumento del 25% dei trasporti per vie navigabili interne e marittimi a breve distanza entro il 2030. Considerando l’attuale contesto, l’Europa potrebbe davvero perdere le sfide ecologica e della ripresa economica nei prossimi anni.

 


| modificato il:

Dossier

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×