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25 giugno 2022

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Siccità, Anbi Veneto: “Ad aprile deficit irriguo di 25-50 millimetri di acqua”

Il volume d'acqua nei principali serbatoi montani evidenzia ad aprile un leggero incremento rispetto a marzo, che risulta simile al 2017

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Siccità, Anbi Veneto: “Ad aprile deficit irriguo di 25-50 millimetri di acqua”

VENEZIA - Rimane pesante ad aprile il "deficit idrico" per le aree irrigue in Veneto, dove mediamente sono state registrate precipitazioni tra i 20 e i 40 millimetri; l'anomalia è a meno 25-50 millimetri sui comprensori dei Consorzi di Bonifica Veneti. Il dato emerge dal bollettino mensile dell'Anbi Veneto.

Il volume d'acqua nei principali serbatoi montani evidenzia ad aprile un leggero incremento rispetto a marzo, che risulta simile al 2017 (+0,5 millimetri cubi), poco inferiore al 2012 (- 5) e il doppio del 2003 (+17,5).
La risorsa rimane comunque scarsa, in relazione all'andamento stagionale e in vista della stagione calda. Per quanto riguarda i fiumi, al 30 aprile le portate sono state registrate su valori nettamente inferiori alle medie storiche (1994-2020): nell'Adige -60%, nel Po -63%, nel Brenta -70%, nel Bacchiglione -75%.

Preoccupa inoltre la risalita del cuneo salino lungo i principali fiumi, con valori di salinità molto elevati, tali da richiedere, specie nei momenti di alta marea, la chiusura delle derivazioni irrigue, che arrivano a 10 chilometri nel tratto terminale di Po ed Adige, con ripercussioni per il Po anche a 25 chilometri dalla foce. Continua la fase di sofferenza dei livelli di falda, dopo un autunno e un inverno complessivamente avari di precipitazioni.
Con una situazione di partenza già con livelli molto bassi, la situazione continua a peggiorare, registrando valori minimi.

 



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