28 maggio 2020

Treviso

"Siamo volontari, non assassini": 500 volontari delle Pro Loco da Zaia

Consegnate al presidente della Regione 10mila firme per chiedere una legge che tuteli il volontariato

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TREVISO - Quasi 500 i volontari che martedì mattina hanno incontrato il presidente Luca Zaia per chiedere una legge che tuteli le Pro Loco e il volontariato. Accolti in Campo San Tomà a Venezia dal governatore, i volontari hanno consegnato il tomo con le 10.000 firme che hanno siglato il Manifesto solidale e di buon senso nato per sostenere la Pro Loco di Refrontolo e per porre attenzione sulla situazione in cui operano le Pro Loco. Un corteo che si è concluso con la disponibilità da parte della Regione di offrire a Valter Scapol tutta l’assistenza legale necessaria.   

 L’intervento di Zaia inizia con un ringraziamento a tutti i volontari per il loro operato e prosegue con un minuto di silenzio per commemorare le vittime che, 3 anni fa, persero la vita nella tragedia del Molinetto della Croda. 
“Sono sceso in piazza per principio, per prendere parte alla difesa della gente che con operosità si impegna in opere di volontariato, è una battaglia di civiltà – afferma Zaia - la Regione Veneto darà a Valter Scapol l’assistenza legale necessaria per affrontare la situazione in cui è coinvolto” poche parole seguite immediatamente da un applauso di riconoscimento da parte del corteo “abbiamo migliaia di produzioni agroalimentari valorizzate e rese note grazie all’impegno delle Pro Loco – prosegue il presidente Zaia - è nostro intento sostenere Unpli per far si che i nostri volontari continuino a valorizzare i nostri territori ed invito tutti ad andare alle loro manifestazioni”     

“La grande forza della nostra organizzazione è quella di stare uniti e vicini, il problema non è solo della Pro Loco di Refrontolo ma investe tutto il volontariato e se non viene risolto rischia di far saltare la nostra voglia di essere volontari – afferma Antonino La Spina, presidente nazionale dell’Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane - L’Unpli è vicino ai 600.000 volontari che fanno crescere le nostre località e valorizzano con passione li nostri paesi. Se sarà necessario ci mobiliteremo per andare a Roma orgogliosi di rappresentare i volontari di tutta Italia.”           

Presente alla corteo anche l’assessore regionale Federico Caner da sempre vicino alla petizione promossa da Unpli Veneto. Solidarietà dimostrata anche da parte dei trenta sindaci che hanno partecipato alla marcia indossando il tricolore e dal presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon. Tanti i volontari arrivati anche da fuori regione tra cui Pietro Segalini Presidente Unpli Lombardia che ha diffuso e sostenuto la petizione. “Le persone presenti oggi sono ben  più di quelli che avevano confermato la loro presenza – afferma Giovanni Follador, presidente Unpli Veneto – siamo qui per chiedere una legge che regoli e manifestazioni temporanee, abbiamo bisogno di regole certe. I rischi ci sono in qualsiasi momento, è necessario trovare delle soluzioni perché le Pro Loco continuino ad operare con serenità”.  


Ben tre le generazioni che nella mattinata hanno sfilato tra le calli veneziane sventolando lo slogan “io sono un volontario non sono un assassino”. Un motore inarrestabile quello attivato dalle Pro Loco che in tutta Italia sono più di 6000 e organizzano oltre 30.000 eventi ogni anno. La sola Regione Veneto conta 535 Pro Loco che stilano anno dopo anno un calendario fitto di eventi, non solo sagre e feste paesane ma servizi e progetti che valorizzano il territorio, il patrimonio materiale ed immateriale e avanzano una proposta turistica a livello locale e regionale ormai insostituibile.     

 

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