22 aprile 2021

Treviso

Si trasferisce nella rete il Gioco d'azzardo patologico

Chiudono da questa sera sale gioco, bingo e slot machine. La psicoterapeuta Sara Piccotti: "Preoccupati per chi scommette in rete".

| Roberto Grigoletto |

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Si trasferisce nella rete il Gioco d'azzardo patologico

TREVISO - Il suo nome proprio non è ludopatia ma Gioco d’azzardo patologico. In Italia si stima ne siano affetti trenta milioni di persone, il settanta per cento della popolazione adulta. Una patologia a tutti gli effetti per circa il due per cento degli italiani. Come reagiranno stasera alla chiusura per decreto (Dpcm del 3 novembre) di sale giochi, bingo, aree dedicate alle slot machine?

La dottoressa Sara Piccotti è una psicoterapeuta ma è anche la vice presidente del Ceis, il centro che si occupa di dipendenze in provincia di Treviso. Ritiene che inibirne la frequentazione per ragioni sanitarie possa certamente contribuire anche a disintossicare chi ha sviluppato una dipendenza da gioco: “Ma non basta: come nel caso della assunzione di sostanze o di alcol, alla prima occasione – e cioè quando riapriranno – succederà come spesso accade che ci ricadano”.

 

Rifiatano, se non altro. Perché il giocatore compulsivo deve organizzarsi la vita ricorrendo a mille stratagemmi per non farsi scoprire: “Non dice alla moglie che va al bingo; nasconde al datore di lavoro che butta lo stipendio nelle scommesse”. E come nel lockdown, quando non potevano uscire di casa, così da questa sera che la loro seconda casa terrà chiusi i battenti, per questo tipo di “ludopatici” sarà possibile recuperare un tantino di serenità. Qualcuno ha confessato che il lockdown gli ha addirittura salvato la vita.

Non così – e qui si incontrano i casi davvero gravi e preoccupanti – per chi ricorre al gioco on line su Internet o usufruendo di una applicazione scaricato sullo smartphone: “L’accesso al gioco è praticamente continuo, notte e giorno” – assicura Sara Piccotti. “Si giocano centinaia di euro al colpo nelle partite a poker on line, comodamente da casa: proviamo a pensare cosa può capitare a quei giocatori costretti in zona rossa”. Il gioco d’azzardo, come una lima per segare le sbarre della prigione. “Ma è bene vigilare anche su tante altre forme di evasione che si sono sperimentate durante il lockdown e che rivelano tratti di compulsività: lo shopping su Amazon è solo un esempio”.

 


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Roberto Grigoletto

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