21 gennaio 2021

Treviso

Servizio civile: un anno per ritrovare se stessi. E gli altri.

L'esperienza di Benedetta Dotto con "Volontarinsieme". Oggi pomeriggio la presentazione on line dei 211 posti a Treviso per il prossimo anno.

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

servizio civile

TREVISO - C’è tempo fino all’8 febbraio per decidere di “impegnare” un anno della propria vita al servizio degli altri. 211 opportunità, in provincia di Treviso, per chi ha compiuto 18 anni e non ha superato i 28. Per operare negli ambiti della assistenza a minori e giovani, adulti e anziani e alle persone con disabilità; nell’educazione e promozione della pace, dei diritti umani, della nonviolenza e della difesa non armata della Patria; per la tutela e valorizzazione dei beni storici, artistici e culturali o a favore della salvaguardia del suolo. Oggi alle 17.00 è in calendario una presentazione online delle sedi e posti di servizio nella provincia di Treviso. All’incontro, organizzato da Volontarinsieme, si potrà prendere parte prenotandosi alla pagina web https://bit.ly/2WqrGSv.

Benedetta Dotto, trevigiana di 23 anni, l’anno di volontariato civile lo ha iniziato nel febbraio del 2019 con “Volontarinsieme”, dopo il diploma al Liceo delle Scienze Umane “Duca degli Abruzzi” ed essersi iscritta all’ università.

Perché questa scelta?

Dopo un po’ di università ho capito che la facoltà scelta non era la mia strada e dovevo cambiare direzione. Non mi sentivo pronta però a incominciare un altro percorso universitario. Ho provato ad ascoltarmi, riandando agli anni del liceo…

Per ricordarti di che cosa?

Della mia passione per al mondo del sociale. Alle superiori ho fatto esperienze di cittadinanza attiva, come la rappresentate della mia scuola nella Consulta provinciale degli studenti e componente della Commissione Pari Opportunità.

Hai quindi deciso di continuare quel percorso…

Era un modo per dare seguito al mio interesse nella cittadinanza attiva. Avvertivo la necessità di dare forma al mio futuro e di mettermi alla prova per avere una conferma delle mie potenzialità. Nel settembre del 2018 ho presentato quindi la domanda per l’anno di servizio civile, che ho iniziato nel febbraio del 2019.

Con il Centro servizi per il Volontariato di Treviso

Il CSV si occupa del mondo del volontariato a 360 gradi. Tra i vari progetti anche la formazione dei volontari e la promozione delle esperienze di cittadinanza attiva ai giovani.

Di cosa ti sei occupata?

Di università del volontariato; di animazione di incontri di sensibilizzazione alla cittadinanza attiva con giovani studenti delle superiori durante l’orario scolastico; di promozione dell’esperienza di Servizio Civile nelle classi quinte superiori delle varie scuole superiori della Provincia di Treviso.

In che cosa ti sei sentita maggiormente coinvolta?

Nel laboratorio portato avanti all’interno dell’Istituto Penale Minorile di Treviso con un gruppo di studenti volontari delle scuole superiori. Si trattava di trovarsi un paio d’ore il pomeriggio con i ragazzi dell’interno e dell’esterno e riflettere su alcuni temi attraverso delle attività. Riflessioni che poi sono confluite nel progetto “Voci di Dentro Voci di Fuori”.

E l’anno di servizio civile cosa ha lasciato a Benedetta?

Mi ha ridato la carica per mettermi in gioco. E poi di essere più consapevole della persona che sono, con un po’ più di sicurezza in me stessa. Mi è venuta voglia di ricominciare.

Cosa hai deciso di fare?

Ho intrapreso gli studi di Scienze dell’educazione perché ho avuto la possibilità di sperimentarmi sul campo e vivere le dinamiche in prima persona, in un ambiente dinamico, creativo e pieno di incontri e anche di qualche scontro.

Prosegui anche nel tuo impegno sociale?

Sono entrata a far parte di una rete che mi fa sentire parte di qualcosa. Ho compreso il lavoro che spesso non si vede dietro l’organizzazione di eventi e incontri. Ho conosciuto molte realtà nel territorio che non sapevo esistessero perché di alcuni problemi sociali non si è a conoscenza. Ho visto quante persone si mobilitano per il bene di una comunità sempre viva. Posso dire di aver maturato una visione positiva sul mio futuro.

Un’esperienza quindi che consiglieresti ai tuoi coetanei?

Le motivazioni che spingono un giovane a scegliere il Servizio civile sono tante e tutte diverse. Per me è stato fondamentale sia dal punto di vista personale sia da quello professionale. Lo consiglio certamente: offre tra l’altro la possibilità di fare nuove amicizie.

 


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