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25 aprile 2024

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Sernaglia della Battaglia, sventato il colpo al Postamat

L’episodio è avvenuto la sera del 30 giugno con un tentativo di furto ai danni dell’ATM dell’ufficio postale

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postamat sernaglia della battaglia

SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA - I sistemi di sicurezza sventano il colpo al Postamat di Sernaglia della Battaglia. L’episodio è avvenuto la sera del 30 giugno con un tentativo di furto ai danni dell’ATM dell’ufficio postale. Le segnalazioni di allarme giunte intorno alle 23:42 agli operatori della situation room di Milano, la sala di controllo H24 di Poste Italiane competente per territorio, hanno consentito agli operatori di notare che la telecamera diretta sull’ATM stava subendo degli spostamenti d’inquadratura. A tal punto, facendo il tutto ipotizzare un attacco black box ai danni dell’ATM, hanno immediatamente richiesto il pronto intervento delle forze dell’ordine territorialmente competenti e disattivato l’ATM.

 

In seguito alle azioni attuate i malviventi hanno rinunciato nel perpetrare l’evento, ripiegando sulla fuga. I sistemi di custodia del denaro di Poste Italiane sono decisamente all’avanguardia, tanto che nel triennio 2020-2022 il 47% dei tentativi di furto e rapina in tutta Italia sono falliti. Tale risultato è stato possibile grazie agli investimenti dell’azienda in materia di protezione e sicurezza che hanno consentito, ad esempio, di dotare tutti gli Uffici Postali di dispositivi a protezione del contante, tra i quali speciali casseforti ad apertura temporizzata, e di attivare 229 sportelli dotati di RollerCash, particolari casseforti collegate alle postazioni operative i cui cassetti possono essere aperti solo alla conclusione di un’operazione. Ulteriori sistemi antieffrazione sono stati introdotti a protezione degli ATM, come ad esempio la cosiddetta ghigliottina che, attraverso una paratia mobile, impedisce l’introduzione di esplosivo all’interno della cassaforte stessa.

 

La “ghigliottina” è una struttura blindata che garantisce la protezione della feritoia interna attraverso cui passa il denaro per uscire dalla cassaforte dell’ATM. Questo sistema non consente l’introduzione dell’esplosivo all’interno della cassaforte stessa rendendo vano il tentativo di attacco. L’effetto deterrente generato da tali accorgimenti ha contribuito notevolmente alla riduzione del numero di eventi criminosi negli ultimi anni. Poste Italiane, inoltre, ha previsto per gli Uffici Postali di Treviso e Provincia la presenza di impianti di videosorveglianza a circuito chiuso composti da oltre 551 telecamere che, oltre a monitorare possibili intrusioni notturne nei locali di Poste Italiane e contribuire al riconoscimento di eventuali rapinatori, consentono attraverso un sofisticato software di videoanalisi predittiva di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e potenziali attacchi agli ATM, facendo partire in tempo reale la richiesta di intervento alle forze dell’ordine.

 

 


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