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19 agosto 2022

Treviso

"Sentire è vivere", a Treviso apparecchi acustici donati ai 12 bambini sordi

Il progetto dell'associazione Alto Volume per aiutare i bimbi delle famiglie in difficoltà

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

progetto stellina alla conquista del suono

TREVISO - Dodici bambini affetti da sordità perlinguale o ipoacusia, riceveranno in dono apparecchi acustici studiati appositamente per il tipo di sordità di cui soffrono grazie alla solidarietà.

E’ stato presentato oggi all’ospedale di Treviso il progetto "Stellina alla conquista del suono" promosso dall’associazione "Alto Volume” che ha raccolto 22mila euro da destinare a 12 bambini dai 0 ai 12 anni, residenti a Treviso, le cui famiglie sono in difficoltà economiche, per aiutarli a sostenere l'acquisto degli apparecchi. La somma raccolta è frutto di due differenti donazioni: 12mila euro sono stati elargiti dall’Associazione nazionale artigiani pensionati Anap di Treviso e 10mila dall’associazione “Per mio figlio”. Mentre Amplifon è stata l'unica azienda produttrice di apparecchi acustici ad aderire all'iniziativa sul territorio. Sarà lei a fornire gli apparecchi per i bambini con uno sconto del 70% sul prezzo di vendita. I criteri di selezione delle famiglie destinatarie degli apparecchi acustici dovranno rispondere al protocollo d’intesa redatto dall'associazione Alto Volume, in accordo con i donatori e con la supervisione del direttore generale dell’Ulss 2, che ha facilitato la creazione della rete tra le varie associazioni aderenti.

Il progetto, avviato nell’aprile del 2019 era stato interrotto dall'arrivo della pandemia ma quest'anno è riuscito a vedere la luce. L’iniziativa, suddivisa in quattro parti, è stata pensata come un lavoro di ricerca mirato alla progettazione di una comunicazione esperienziale multisensoriale per contribuire a sensibilizzare i bambini della scuola primaria verso una conoscenza più mirata dei disagi che i bambini sordi devono affrontare in ogni momento della loro vita.

“È chiaro che la sordità, soprattutto per i giovanissimi in età scolare, diventa una barriera culturale - assessore alla sanità del Veneto, Manuela Lanzarin - Nell’abbattimento delle barriere che ostacolano la vita delle persone con disabilità abbiamo fatto passi da gigante. Nostro è l’onere di agire con lo stesso impegno anche in questo ambito. Ben sapendo che ogni intervento di questo tipo è un sostegno per le famiglie; soprattutto per quelle che non potrebbero garantire lo stesso livello di qualità della vita”.

 


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Isabella Loschi

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