15 maggio 2021

Treviso

Sempre più trevigiani in condizioni di disagio economico: "Boom di richieste per reddito e pensione di cittadinanza"

Nel 2020 bonus sociali per ottenere lo sconto sulle bollette aumentati in media del 20,4%

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

Caaf Treviso

TREVISO - La pandemia che ha caratterizzato, purtroppo, tutto il 2020, ha fatto emergere anche in provincia di Treviso un quadro a tinte fosche anche dal punto di vista dell’emergenza lavorativa ed economica.

A evidenziare un problema sociale sono i numeri lievitati delle richieste per ottenere bonus, sussidi e agevolazioni fiscali. A fare il punto, numeri alla mano, il Caaf Cgil di Treviso che illustra i numeri delle domande presentate nel 2020 per le prestazioni sociali collegate ai redditi delle famiglie trevigiane.

Rispetto al 2019, sono allarmanti i tassi di crescita delle richieste: dagli assegni per il nucleo familiare dei comuni (+6,9%) ai bonus sociali sulle bollette aumentati in media del 20,4%. Preoccupa anche il totale 2020 delle pratiche gestite dalla Cgil per Reddito e Pensione di Cittadinanza, ben 2.590, e per il Reddito di Emergenza, pari a 6.464. Rilevazioni che descrivono un quadro preoccupante, pronto ad esplodere e che per il sindacato va disinnescata al più presto con provvedimenti mirati, come una vera riforma fiscale e la creazione di un sistema universale di ammortizzatori sociali.

 “Secondo le nostre rilevazioni – spiega Monica Giomo, amministratrice delegata del Caaf Cgil di Treviso – sono sempre più le famiglie in condizioni di disagio economico che ricorrono ai servizi del Caaf per accedere a sussidi e prestazioni sociali agevolate. In parallelo all’aumento delle pratiche Isee (26.525, + 13% rispetto al 2019), il 2020 ha visto il moltiplicarsi delle richieste per misure di sostegno al reddito collegate proprio a questo strumento. È il caso, ad esempio, delle domande presentate per i bonus sociali che garantiscono un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica, gas e acqua. Pratiche, quelle per ottenere lo sconto sulle bollette, che registrano una crescita addirittura a tre cifre rispetto all’anno precedente, con le richieste per il bonus elettrico a quota 5.205 (+869), quelle per il gas che si attestano a 4.700 (+975), mentre per le utenze idriche sono 2.337 le domande (+304). Aumentano anche le pratiche per assegni al nucleo familiare dei Comuni: 685 nel 2020 (+44 rispetto al 2019)”.

“Numeri allarmanti – continua Giomo – soprattutto se rapportati alle domande elaborate per il reddito e la pensione di cittadinanza, nel 2020 presentate da 2.590 famiglie trevigiane, e quelle gestite dal Patronato Inca per il nuovo Reddito di Emergenza con 2.348 richiedenti”.

 “L’impennata delle richieste di agevolazioni e prestazioni destinate alle fasce più deboli – afferma il segretario generale della Cgil di Treviso Mauro Visentin – trova un parallelo nelle condizioni sempre più critiche del mercato del lavoro, con un 2020 che nella sola provincia di Treviso si è chiuso con le assunzioni in calo di oltre 20mila unità e un totale di oltre 300milioni di ore autorizzate per cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga”. Per il sindacato: “Occorre agire subito e con una visione di prospettiva con delle vere politiche attive del lavoro, per la creazione di un sistema universale degli ammortizzatori sociali”.

 


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