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30 novembre 2023

Cronaca

Segue le indicazioni di Google Maps e muore precipitando da un ponte crollato anni prima

La famiglia della vittima intenta una causa contro Google per “non aver aggiornato le mappe”

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Philip Paxson

USA - Nel settembre 2022, una famiglia americana è stata colpita da una tragedia che ha scosso la loro vita per sempre. Philip Paxson, un padre di famiglia di due figli, è morto annegato dopo essere precipitato con la sua auto da un ponte crollato in un sobborgo di Hickory, nella Carolina del Nord. Ora, la famiglia Paxson sta cercando giustizia, sostenendo che Google sia responsabile della morte di Philip, poiché il gigante della tecnologia non ha aggiornato le sue mappe, portando l'uomo su una strada pericolosa.

Philip Paxson stava tornando a casa dopo aver festeggiato il nono compleanno di sua figlia, un'occasione felice che si è trasformata in una tragedia inimmaginabile. Philips era in macchina da solo, perchè si era attardato per riordinare la sala delle festa (la moglie era rincasata prima con le bambine), quindi si era affidato la navigazione a Google Maps, non conoscendo bene la zona. Tuttavia, il tragico destino lo aspettava, poiché le indicazioni obsolete dell'app lo hanno condotti su un ponte noto come il "Ponte verso il nulla", che era crollato anni prima. L'auto di Paxson si è schiantata nello Snow Creek, e lui è annegato nella sua stessa vettura.

Gli abitanti della zona avevano segnalato ripetutamente a Google la pericolosità del ponte dopo il suo crollo nel 2013. Questo dettaglio è diventato centrale nella causa intentata contro Google, poiché solleva la questione di come tali segnalazioni siano state gestite dalla società tecnologica. Secondo quanto riportato dal Charlotte Observer, le barriere che avrebbero dovuto impedire l'accesso al ponte erano assenti a causa di atti vandalici. La polizia statale, che ha fatto la tragica scoperta del corpo di Paxson, ha dichiarato che non c'erano segnali di pericolo lungo la strada distrutta.

L'azione legale non coinvolge solo Google, ma anche tre società locali che avevano il dovere di eseguire la manutenzione stradale sul ponte. La famiglia Paxson cerca risposte e giustizia per la perdita devastante del loro caro. "Le nostre ragazze mi chiedono come e perché è morto il loro papà, e non trovo parole che possano spiegare, perché, da persona adulta, non riesco ancora a capire come i responsabili delle indicazioni GPS e del ponte abbiano potuto agire in modo così poco rispettoso per la vita umana", ha dichiarato Alicia Paxson, moglie di Philip.

Un portavoce di Google ha dichiarato: "Abbiamo espresso le nostre più sentite condoglianze alla famiglia Paxson. Il nostro obiettivo è fornire informazioni precise sui percorsi in Maps e stiamo esaminando questa causa". Il caso ha attirato l'attenzione dei media statunitensi e sta sollevando importanti questioni sulla responsabilità delle aziende tecnologiche nella fornitura di servizi di navigazione affidabili e aggiornati. Il tribunale civile della contea di Wake sarà incaricato di valutare le prove e stabilire se Google e le società locali abbiano una responsabilità nella tragedia della famiglia Paxson. Questo caso avrà probabilmente un impatto significativo sulla discussione sulla responsabilità delle aziende tecnologiche nella fornitura di servizi di navigazione e sulla necessità di assicurare che le informazioni siano sempre accurate e aggiornate, al fine di prevenire tragedie come quella che ha colpito questa famiglia.



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