26 gennaio 2021

Castelfranco

"Se continuiamo con questo trend, tempo 15 giorni e ci chiudono il paese"

È l’ammonimento del sindaco di Castelcucco che con Cavaso si sta organizzando per fare il tampone a tutta la popolazione

| Maria Elena Tonin |

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| Maria Elena Tonin |

Castelcucco punto tamponi

CASTELCUCCO / CAVASO DEL TOMBA - La Pedemontana del Grappa cerca di tirare le file: l'Uls 2 anticipa a questo fine settimana anche i tamponi di Cavaso del Tomba. I due comuni, Cavaso e Castelcucco, stanno premendo sull'accelleratore per far arrivare entro venerdì a tutti i cittadini le istruzioni su come accedere ai Drive-in. Test su base volontaria, ma con una stretta programmazione l'auspicio che i cittadini colgano quest'opportunità. Per il comune di Castelcucco, primario è il sostegno alle fasce di popolazione che hanno difficoltà a muoversi: è stata organizzata una squadra di volontari, all'interno dei servizi sociali, che previa chiamata in comune, accompagneranno quanti necessitano al drive-in allestito presso il parcheggio ovest del cimitero.



Ovviamente il Covid è tema di discussione in paese, che si sente come una sorta di "caso Vo" della Pedemontana: "Fanno bene i cittadini a preoccuparsi, finalmente" sono le parole del sindaco di Castelcucco, Adriano Torresan, che parla anche di buon senso e speranza. "Non fare i tamponi per partito preso" continua il sindaco senza mezzi termini "è una grossa forma di egoismo che ricade su tutti: se continuiamo con questo trend, tempo 15 giorni e ci chiudono il paese."



Clima molto diverso a Cavaso del Tomba: la notizia dei tamponi all'intera popolazione ha scatenato una sorta di caccia all'untore immotivata. "Non è per niente facile per noi lavorare in questo periodo: come tutti applichiamo i protocolli e come tutti abbiamo cura delle persone che lavorano per noi." è lo sfogo sui social di Raffaella Visentin, ristoratrice "ci si può difendere dal Covid, ma purtroppo non dall'ignoranza delle persone."



Il focolaio sembra essere scaturito, infatti, da una cena privata, di cui nessuno, oggi, rivendica la paternità. Attività chiuse e piazze deserte: con un RT di contagio superiore al 3 (quando il dato medio regionale si attesta all'1,2) e salito in modo esponenziale negli ultimi 15 giorni, il paese fa i conti con un pò di "leggerezza": "La situazione è questa perchè le regole sono state violate. Molti sono usciti, anche se avrebbero dovuto stare in casa perché positivi, tra l'altro anche dicendolo. E oggi si ragiona di pancia!": ci dice un cittadino che vuole rimanere anonimo.



Monfumo, che nella prima ondata era stato uno dei pochi paesi "Covid free" guarda con preoccupazione i vicini di casa: "L'ultimo dato di ieri ci comunica che abbiamo 4 casi, ma le persone sono responsabili e non ho ricevuto richieste particolari dai miei cittadini" sottolinea il primo cittadino Luciano Ferrari: "Sono consapevoli di essere in una situazione migliore di quanto sta succedendo intorno e per questo limitano i contatti." A Pieve del Grappa, i numeri sono sostanzialmente costanti da 10 giorni: "Non possiamo però abbassare la guardia perché dovrebbero diminuire" dice il sindaco di Pieve del Grappa, Annalisa Rampin "invece ad ogni guarito ne risulta uno nuovo positivo e così non va bene." Sta rientrando invece la situazione a Borso del Grappa: "Partivamo da 116 contagi, ora sono 70" conferma il sindaco Flavio Dall'Agnol. Invece niente numeri per Asolo, ma una situazione che il sindaco Migliorini definisce "pesante".





FOTO - Punto tamponi in allestimento a Castelcucco (sopra); Cavaso del Tomba (sotto)


 


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Maria Elena Tonin

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